{"id":10969,"date":"2015-02-17T10:05:04","date_gmt":"2015-02-17T09:05:04","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2015\/02\/17\/una-nuotata-tra-le-correnti-dello-stretto-di-gibilterra\/"},"modified":"2021-06-14T00:37:50","modified_gmt":"2021-06-13T22:37:50","slug":"una-nuotata-tra-le-correnti-dello-stretto-di-gibilterra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2015\/02\/17\/una-nuotata-tra-le-correnti-dello-stretto-di-gibilterra\/","title":{"rendered":"Una nuotata tra le correnti dello stretto di Gibilterra"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Lucas1.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-9995 aligncenter pk-lazyload\"  alt=\"Lucas1\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"200\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Lucas1.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>Lo scorso 20 ottobre, <strong>Lucas Carbonaro<\/strong>, originario di Ragusa e con radici scozzesi, \u00e8 riuscito nell\u2019impresa di <b>attraversare a nuoto lo stretto di Gibilterra.<\/b> Nel 2006, Lucas raggiunge il Lussemburgo dove lavora tuttora per la Banca Europea degli Investimenti. Gi\u00e0 membro del<em> club <b>Rotary-Schuman<\/b><\/em>\u00a0per il quale si \u00a0impegna,\u00a0nel 2010,\u00a0a correre la <b>maratona di New York.<\/b><\/p>\n<p>L\u2019idea di nuotare tra la costa spagnola e quelle marocchine &#8211; \u00a0dove si incrociano le acque del Mediterraneo e dell\u2019oceano Atlantico -nasce due anni fa durante un viaggio che doveva portarlo da Lussemburgo a Dakar ma che si \u00e8 concluso in Marocco per ragioni legate ai documenti. In parallelo, Lucas ha l\u2019idea di associare la sua prova sportiva ad una sfida ulteriore: <b>una raccolta fondi per l\u2019ONG SOS Village d\u2019Enfants Monde<\/b> a sostegno dei bambini del villaggio <b>d\u2019Imzouren in Marocco.<\/b><\/p>\n<p>Prima nasce la sfida, ancora non si \u00e8 materializzata e per prima cosa Lucas si mette in contatto con Rafael, responsabile della torre di controllo di Tarifa sulle coste spagnole. Rafael svolger\u00e0 un ruolo importante in quanto si occuper\u00e0 di risolvere ogni questione burocratica prendendo contatti con le autorit\u00e0 in Marocco.<\/p>\n<p>Insieme allo staff di SOS Village viene stabilito inizialmente una somma di 4.800 euro da destinare all&#8217;<b>educazione dei bambini <\/b>del villaggio. Una volta raggiunto l&#8217;obiettivo e visto il grande appoggio e la motivazione dei donatori, Lucas decide di raccogliere altri 5.000 euro, questa volta per sostenere le <b>spese mediche a favore dei bambini.<\/b> Questa esperienza di raccolta fondi ha permesso a Lucas di notare come in una fase iniziale i donatori assecondano il progetto ma non sembrano contribuire significativamente dal punto di vista delle offerte. Una volta superato un punto critico, le offerte sembrano aumentare in modo esponenziale. <strong>E cos\u00ec si \u00e8 raggiunta anche la cifra di 5.000 euro<\/strong>. E non solo. Le offerte generose hanno permesso di superare la cifra totale di <strong>11.400 euro.<\/strong><\/p>\n<p>Gli allenamenti costanti al centro sportivo <i>d\u2019coque <\/i>hanno svolto un ruolo fondamentale per la preparazione atletica prima della traversata. Finalmente <b>il 20 ottobre 2014 arriva<\/b>:\u00a0<em> &#8220;in molti devono rinunciare all&#8217;impresa se le condizioni del mare e del vento non sono ottimali<\/em>&#8221; racconta Lucas. Ma la responsabilit\u00e0 verso i donatori\u00a0 quella mattina superava ogni esitazione. E cos\u00ec, <b>dopo 12 giorni di attesa, Lucas si tuffa.<\/b> &#8220;<em>Durante la traversata non pensavo a nulla in particolare. Il tempo \u00e8 passato velocissimo. Il mare era una tavola, come se le divinit\u00e0 mi stessero aiutando nell\u2019impresa&#8221;<\/em>.<strong> Dopo 4 ore e 40, i 17 chilometri di blu erano alle sue spalle e Lucas si trovava sulle coste marocchine.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Lucas2v.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-9996 aligncenter pk-lazyload\"  alt=\"Lucas2v\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"300\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Lucas2v.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>L\u2019emozione era grande dopo aver superato la prova e come ultima tappa dell\u2019avventura era prevista la <b>visita al villaggio d\u2019Imzouren.<\/b> Qui si conclude l\u2019esperienza di Carbonaro, \u00a0con i sorrisi dei bambini che potranno beneficiare di un\u2019educazione e di cure mediche per tutto il 2015.<\/p>\n<p>Alla fine della nostra intervista, Lucas racconta quanto sia importante per lui cercare nuove occasioni per fare del bene: &#8220;<em>mi rendo conto di quanto sia positivo lanciare proposte che possano coinvolgere il pi\u00f9 gran numero di persone tra cui soprattutto amici e colleghi&#8221;<\/em>. La sua non \u00e8 stata una sfida a s\u00e9 stante, ma l&#8217;inizio di un progetto e il primo anello di una catena che pu\u00f2 includere numerosi protagonisti e donatori. Per questo, nella sua agenda sono gi\u00e0 segnati i prossimi eventi e le prossime attivit\u00e0 che presto potranno concretizzarsi.<\/p>\n<p><strong>Elisa Pizzi<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&nbsp; Lo scorso 20 ottobre, Lucas Carbonaro, originario di Ragusa e con radici scozzesi, \u00e8 riuscito nell\u2019impresa di attraversare a nuoto lo stretto di Gibilterra. 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