{"id":10948,"date":"2015-01-21T10:43:14","date_gmt":"2015-01-21T09:43:14","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2015\/01\/21\/mastronardi-racconta-viteliu-alla-dante-alighieri-lussemburgo\/"},"modified":"2021-06-14T00:37:48","modified_gmt":"2021-06-13T22:37:48","slug":"mastronardi-racconta-viteliu-alla-dante-alighieri-lussemburgo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2015\/01\/21\/mastronardi-racconta-viteliu-alla-dante-alighieri-lussemburgo\/","title":{"rendered":"Mastronardi racconta Viteli\u00f9 alla Dante Alighieri Lussemburgo"},"content":{"rendered":"<p><strong>In occasione dell&#8217;aperitivo storico organizzato dalla Societ\u00e0 Dante Alighieri, Comitato Lussemburgo sabato 25 gennaio alle ore 20 presso i locali di St. Ulrich 25 nel quartiere del Grund, incontriamo\u00a0Nicola Mastronardi, giornalista appassionato di storia, specialmente quella della sua bellissima terra, autore di un avvincente romanzo storico dal titolo Viteli\u00f9 (Itaca Edizioni).<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 con stupore che scopriamo che questa parola, un termine osco, che ci suona vagamente familiare, \u00e8 l\u2019antenata del vocabolo Italia, nome che\u00a0 originariamente indicava una confederazione di popoli indipendenti.<\/p>\n<p>Nel 91 a.C. 12 popoli dell\u2019Appennino (tra cui sanniti, marsi, peligni, piceni ) si unirono nella lotta contro Roma per vedere riconosciuti i loro diritti di cittadinanza e indipendenza.\u00a0Le loro rivendicazioni furono\u00a0 respinte da Silla in un bagno di sangue, i loro villaggi distrutti e gli abitanti massacrati. Furono condannati alla damnatio memoriae, cosa che evidentemente \u00a0continua tuttora , visto che si tratta di una delle pagine meno studiate della nostra storia.<\/p>\n<p><strong>Ne parliamo con l&#8217;autore.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Viteliu-Nicola-Mastronardi.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-9751 pk-lazyload\"  alt=\"Viteliu-Nicola-Mastronardi\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"200\"  height=\"300\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Viteliu-Nicola-Mastronardi.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p><b>Come le \u00e8 venuta l\u2019idea di scrivere un romanzo sui Sanniti?<\/b><\/p>\n<p>Viteli\u00f9 \u00e8 frutto di un processo graduale, durato anni. Non so se c&#8217;\u00e8 stato un momento in cui ho avuto &#8220;l&#8217;idea&#8221;. I personaggi, almeno i principali come Marzio e Gavio Papio Mutilo, sono semplicemente arrivati, uno dopo l&#8217;altro e cos\u00ec le scene. Arrivavano, inattese e io dovevo scriverle cos\u00ec come le vedevo per non perderle. Ho scritto ovunque e sui supporti pi\u00f9 impensati, persino su scontrini dell&#8217;Autostrada o quando ero a cavallo sui fazzolettini di carta che avevo in tasca. E&#8217; la storia che \u00e8 venuta a me, spesso sorprendendomi; dico sempre di non esserne io \u00a0l&#8217;autore, ma solo l&#8217;estensore. Faccio l&#8217;esempio del finale: solo quando ero giunto a scrivere pagina 400 la struttura del romanzo ha avuto un senso compiuto con un finale che non era stato concepito durante la scrittura sino a quel momento. Fu una osservazione di mio figlio a suggerirmelo. Tutto questo ormai, non lo ritengo un caso; oggi sento di dire che tutta la mia vita, le esperienze professionali, le passioni, gli incontri, i luoghi dove sono nato, persino la famiglia da cui provengo: tutto sembra avermi condotto a scrivere degli Italici, dei Sanniti, e della loro storia dimenticata.<\/p>\n<p><b>Il libro \u00e8 un\u2019appassionante ricostruzione, a 360 gradi, della vita di 2000 anni fa. Sembra quasi di sentire suoni e odori e persino sapori della Roma e dell&#8217;Italia antica. Quanto tempo ci \u00e8 voluto per documentarsi storicamente prima di scrivere il romanzo?<\/b><\/p>\n<p>Appunto, anni, almeno dieci. Ma gi\u00e0 quando studiavo la civilt\u00e0 pastorale transumante, nei primi anni novanta, senza saperlo preparavo Viteli\u00f9.<\/p>\n<p><b>Quali sono le fonti per documentarsi sul popolo sannita, impresa che appare ben pi\u00f9 ardua che trovare materiale storico sugli antichi Romani?<\/b><\/p>\n<p>Oltre le &#8220;tracce&#8221; riscontrabili tra i classici greci e latini (non sempre attendibili, questi ultimi sui Sanniti) la fonte principale \u00e8 stato il territorio e le sue aree archeologiche, da quelle note alle pi\u00f9 sconosciute come cinte megalitiche, piccoli templi o interi villaggi sepolti nelle foreste. I monti di Abruzzo e Molise nascondono storie straordinarie, talvolta epiche, troppo spesso dimenticate; e le sanno raccontare, ma ci vuole la predisposizione e la pazienza di andarle a scovare in quelle immense terre piene di bellezza e di dolore che ancora non trova neanche il riscatto della memoria. Un&#8217;altra fonte \u00e8 stata senza dubbio la civilt\u00e0 contadina e pastorale con i suoi usi millenari, i cibi e i valori che per fortuna ho conosciuto direttamente. Spero che Viteli\u00f9 possa raccontare efficacemente ai lettori un po&#8217; dell&#8217;anima della terra italica soprattutto appenninica prima che essa scompaia del tutto. Anche perch\u00e9 \u00e8 una parte importantissima dell&#8217;italianit\u00e0 pi\u00f9 profonda e vera.<\/p>\n<p><b>Ultimamente lei ha girato l\u2019Italia in lungo e in largo per presentare il suo libro anche nelle scuole. Come \u00e8 stato accolto il romanzo da ragazzi e docenti?<\/b><\/p>\n<p>Oltre al mondo archeologico e a quello accademico, anche la scuola sta riservando al libro una accoglienza che va ogni pi\u00f9 rosea aspettativa. Aumenta di mese in mese il numero di licei, non solo classici, che decidono di adottare il libro come testo di narrativa. Straordinario e commovente. Cosa potrebbe volere di pi\u00f9 un autore? Evidentemente Viteli\u00f9 \u00e8 ritenuto un utile mezzo di conoscenza di un pezzo di storia nazionale accantonato dal Novecento.<\/p>\n<p><b>Nel suo libro c\u2019\u00e8 una bellissima descrizione, quasi spirituale, del rapporto tra cavallo e cavaliere.\u00a0Una conoscenza cos\u00ec profonda \u00e8 frutto di studio o si tratta di passione reale?<\/b><\/p>\n<p>Il cavallo, anzi i cavalli che ho avuto la fortuna di incontrare, sono stati uno dei principali, mezzi di conoscenza del territorio montano italico. Una persona a cavallo, oggi, quando deve percorrere le montagne ha gli stessi ritmi e le stesse necessit\u00e0 di un uomo di duemila anni fa. E forse anche le stesse emozioni. Inoltre senza i cavalli di famiglia, e in particolare senza uno di essi, non avrei potuto vedere da quote elevate molti dei paesaggi descritti durante il viaggio dei protagonisti.<\/p>\n<p><b>Si parla di un film tratto da Viteli\u00f9. Ci conferma queste voci?<\/b><\/p>\n<p>S\u00ec, \u00e8 iniziata la fase di pre produzione di un film internazionale. Spero solo che se si arriver\u00e0 a girarlo questo accada, almeno per gli esterni, nei luoghi che hanno ispirato il romanzo. Lo sognavo fin dalla pima pagina scritta. Uno dei motivi che mi hanno sostenuto in tanti anni di sacrifici per la stesura di queste quasi cinquecento pagine, \u00e8 l&#8217;amore per quelle terre che meritano, per la loro bellezza e la loro storia, di essere pi\u00f9 conosciute di quanto non lo siano oggi. Alcune devono uscire da un millenario anonimato, frutto della maledizione di Silla&#8230;. Cosa \u00e8 meglio di un film?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Daniela Maniscalco<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In occasione dell&#8217;aperitivo storico organizzato dalla Societ\u00e0 Dante Alighieri, Comitato Lussemburgo sabato 25 gennaio alle ore 20 presso i locali di St. Ulrich 25 nel quartiere del Grund, incontriamo\u00a0Nicola Mastronardi, giornalista appassionato di storia, specialmente quella della sua bellissima terra,&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2442,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[8487,29,38],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10948"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10948"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10948\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14263,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10948\/revisions\/14263"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2442"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10948"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10948"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10948"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}