{"id":10921,"date":"2014-11-08T09:40:28","date_gmt":"2014-11-08T08:40:28","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2014\/11\/08\/la-poverta-infantile-aumenta-in-lussemburgo-i-dati-del-rapporto-unicef\/"},"modified":"2021-06-14T00:37:46","modified_gmt":"2021-06-13T22:37:46","slug":"la-poverta-infantile-aumenta-in-lussemburgo-i-dati-del-rapporto-unicef","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2014\/11\/08\/la-poverta-infantile-aumenta-in-lussemburgo-i-dati-del-rapporto-unicef\/","title":{"rendered":"La povert\u00e0 infantile aumenta in Lussemburgo. I dati del Rapporto Unicef"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/figli.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-medium wp-image-9406 aligncenter pk-lazyload\"  alt=\"figli\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"218\"  height=\"300\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/figli.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>Il 7 novembre scorso, si \u00e8 svolta a Lussemburgo la tavola rotonda dal titolo \u201c<strong>I bambini della recessione: impatto della crisi economica sul benessere dei bambini nei paesi ricchi\u201d<\/strong>, basata sui risultati dell&#8217;ultima ricerca <strong>Unicef, condotta dall&#8217;Istituto Innocenti di Firenze<\/strong>.<\/p>\n<p>I dati allarmanti dimostrano come anche nei paesi ricchi dell&#8217;Unione Europea e dell&#8217;OCSE, l&#8217;impatto della recessione abbia contribuito al declino del benessere dei bambini.\u00a0In Paesi come Irlanda, Croazia, Lettonia, Grecia e Islanda il tetto di povert\u00e0 infantile \u00e8 aumentato del 50%. <strong>La recessione non risparmia nemmeno il ricco Lussemburgo che dal 2008 ha conosciuto un aumento di povert\u00e0 infantile.<\/strong><\/p>\n<p>In<strong> Italia<\/strong> un bambino su tre vive in povert\u00e0 e, rispetto al 2008,\u00a0 ci sono in pi\u00f9 oltre 600.000 bambini poveri. Il dato che pi\u00f9 preoccupa \u00e8 quel 22,2% di ragazzi che vanno dai 15 ai 24 anni definiti NEET (acronimo inglese\u00a0 <em>Not in Education, not in Employment or Training<\/em>), ovvero adolescenti che non studiano, non lavorano e non frequentano alcun corso di formazione vivendo in un limbo ombrato da incertezza .<\/p>\n<p>La recessione si traduce non solo in perdita del posto di lavoro da parte di entrambi o uno dei genitori, ma da un vero e proprio passo indietro da parte degli Stati che, a partire dal 2010, hanno tagliato i propri bilanci passando da politiche espansive e di sostegno, a risparmi e addirittura drastici tagli\u00a0 con conseguente impatto negativo su infanzia e adolescenza, soprattutto nella regione del Mediterraneo.<\/p>\n<p>Durante il dibattito, gli interventi di alcune autorit\u00e0 politiche e di rappresentanti di alcune associazioni a scopo benefico, <strong>hanno messo in evidenza come anche in Lussemburgo, molte famiglie vittime della crisi hanno perso speranza e fiducia nelle istituzioni e di come il Paese<\/strong> (e non solo il Lussemburgo, ma anche tutti gli stati membri dell&#8217;UE)<strong> abbia bisogno di forti reti di sicurezza sociale per la protezione dei bamabini e di attuazione di politiche sociali, volte a controbilanciare la regressione, soprattutto durante periodi di congiunture negative.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Cinzia Regalbuto<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&nbsp; Il 7 novembre scorso, si \u00e8 svolta a Lussemburgo la tavola rotonda dal titolo \u201cI bambini della recessione: impatto della crisi economica sul benessere dei bambini nei paesi ricchi\u201d, basata sui risultati dell&#8217;ultima ricerca Unicef, condotta dall&#8217;Istituto Innocenti di&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2372,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[7648],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10921"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10921"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10921\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14238,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10921\/revisions\/14238"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2372"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10921"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}