{"id":10910,"date":"2014-11-26T15:45:58","date_gmt":"2014-11-26T14:45:58","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2014\/11\/26\/ames-de-femmes-il-documentario-sulle-donne-di-jenin\/"},"modified":"2021-06-14T00:37:45","modified_gmt":"2021-06-13T22:37:45","slug":"ames-de-femmes-il-documentario-sulle-donne-di-jenin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2014\/11\/26\/ames-de-femmes-il-documentario-sulle-donne-di-jenin\/","title":{"rendered":"\u00c2mes de femmes: il documentario sulle donne di Jenin"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/jenin.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-9276 aligncenter pk-lazyload\"  alt=\"jenin\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"199\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/jenin.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel campo profughi di <strong>Jenin<\/strong>, in Cisgiordania, vivono circa 15.000 persone. Pochi gli uomini, molte le donne e tantissimi i bambini. <strong>Erige Sehiri<\/strong> c\u2019\u00e8 stata ed ha filmato il bel documentario <em><strong>\u00c2mes de femmes<\/strong><\/em> (coprodotto dal <em>Comit\u00e9 pour une Paix juste au Proche Orient \u2013 Luxembourg<\/em> e l\u2019organizzazione di giornalisti Al-Khatt, Tunisia) trasmesso ieri sera all\u2019Exit 07 (Carre Rotondes), durante l\u2019evento organizzato dal <em>Comit\u00e9 pour une Paix juste au Proche Orient \u2013 Luxembourg<\/em>\u00a0\u00a0(CPJPO).<i><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La serata era dedicata alla <strong>Resistenza.<\/strong> <i>La r\u00e9sistance des femmes se voit dans le regard des enfants\u00a0<\/i>: la resistenza delle donne si riflette negli sguardi dei bambini. La resistenza delle donne e dei bambini palestinesi che vivono nel campo e partecipano al progetto <i>Not Forget<\/i> (Non dimenticare, <i>ndr <\/i>) della Croce rossa palestinese e del CPJPO. Un progetto di sostegno psico-sociale, portato avanti dal 2007, che aiuta mamme e bambini a dialogare tra di loro e ad autosostenersi. \u201c<em>I bambini<\/em> &#8211; ci spiega il medico che accompagna le testimonianze di<strong> Mostahm e Farha<\/strong> &#8211; \u00a0<em>vivono i traumi dovuti alle incursioni delle milizie israeliane, alle notti insonni ma non sono traumatizzati. Vivono situazioni abnormi rispetto la loro piccola et\u00e0 ma hanno delle reazioni normali: giocano, sorridono, sperano in un futuro migliore\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parole semplici, forse banali, ma che banali non sono in un campo dove i bambini si interessano a tutto quello che succede intorno a loro. Infatti, per esempio, nel documentario di Sehiri anche i pi\u00f9 piccoli raccontano di essere interessati a quello che succede ai bambini di Gaza e, <strong>Mostahm e Farha<\/strong> testimoniano che,\u00a0per la festa dell\u2019Aid, che segue alla chiusura del Ramadam, molti dei loro figli non hanno accettato i regali delle famiglie in segno di solidariet\u00e0 ai bambini di Gaza, vittime della violenza insensata di Israele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mostahm e Farha<\/strong> poi ci spiegano cosa significa per loro, e per le donne implicate nel progetto, la parola resistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Resistenza significa<\/strong>: avere sempre in mente la storia del proprio popolo e del campo. Soprattutto dopo le <a href=\"http:\/\/www.bocchescucite.org\/aprile-2002-israele-commette-un-massacro-nel-campo-profughi-di-jenin\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><span style=\"color: #0000ff;\">vicende del 2002<\/span><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Resistenza significa<\/strong>: trasmettere ai propri bambini la storia del proprio popolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Resistenza significa<\/strong>: aiutare i bambini a superare i traumi vissuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Resistenza signific<\/strong>a: essere solidali e lavorare nel laboratorio di cucito per preparare i giochi ai propri figli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Resistenza significa<\/strong>: comprare un terreno, dove poter costruire un luogo in cui far giocare i bambini. Avere uno spazio per accogliere un numero maggiore di donne, che potranno usufruire del sostegno .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il CPJPO sta valutando, insieme ad avvocati esperti in diritto internazionale, le modalit\u00e0 per diventare comproprietario del terreno. Solo se una ONG straniera \u00e8 proprietaria o capofila di un progetto non si rischia la distruzione dello stesso. \u00ab\u00a0Anche se \u2013 raccontano al <i>Comit\u00e9<\/i> \u00a0\u2013 dopo le ultimissime \u00a0ostilit\u00e0 molti progetti realizzati da organizzazioni straniere\u00a0in Palestina e nei Territori occupati sono stati distrutti, nonostante le reazioni di alcuni Governi contro Israele \u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fine serata il <i>Comit\u00e9 pour une Paix juste au Proche Orient<\/i> \u2013 Luxembourg ricorda di firmare la petizione\u00a0 indirizzata al governo lussemburghese per il riconoscimento dello Stato di Palestina\u00a0:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.blog.paixjuste.lu\/?p=12526#respond\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><i>http:\/\/www.blog.paixjuste.lu\/?p=12526#respond<\/i><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna raccogliere 4500 firme entro il 26 dicembre.<\/p>\n<p><strong>Paola Cairo<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&nbsp; Nel campo profughi di Jenin, in Cisgiordania, vivono circa 15.000 persone. 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