{"id":10875,"date":"2014-10-19T19:34:00","date_gmt":"2014-10-19T17:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2014\/10\/19\/innovazione-e-tradizione-nei-modelli-alimentari-umbri\/"},"modified":"2021-06-14T00:37:35","modified_gmt":"2021-06-13T22:37:35","slug":"innovazione-e-tradizione-nei-modelli-alimentari-umbri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2014\/10\/19\/innovazione-e-tradizione-nei-modelli-alimentari-umbri\/","title":{"rendered":"Innovazione e tradizione nei modelli alimentari umbri"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/umbria.gif\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-8890 pk-lazyload\"  alt=\"umbria\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"245\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/umbria.gif\" ><\/a><\/p>\n<p><strong>Venerd\u00ec 17 ottobre scorso<\/strong>, tra i decori artistici della <i>Salle Chapelle<\/i> dell\u2019Abbaye de Neum\u00fcnster, si \u00e8 tenuta l\u2019interessante conferenza dedicata alla cultura e alla storia dell\u2019enogastronomia umbra, seguita dal concerto\u00a0 jazz del <em>Duo \u00a0Soupstar con Giovanni Guidi e Gianluca Petrella<\/em> (rispettivamente piano e trombone), che ha egregiamente rappresentato l\u2019eccellenza musicale italiana in seno <i>all\u2019Autumn Leaves Jazz Festival <\/i>in Lussemburgo.\u00a0L\u2019evento \u00e8 organizzato dall&#8217;Istituto italiano di Cultura, in collaborazione con il CCRN e l\u2019ARULEF.<\/p>\n<p>Il relatore, il <strong>prof. Alberto Sorbini, direttore dell\u2019Istituto per la Storia dell\u2019Umbria,<\/strong> ha accompagnato il pubblico, numerosissimo, in un\u2019escursione storica dall\u2019antichit\u00e0 greco-romana fino ai nostri giorni.<\/p>\n<p>Tre sono stati gli assunti che hanno guidato la conferenza, <strong>il primo legato al mito italiano della cucina regionale<\/strong> e, con forza, Sorbini ha spiegato come non esistano cucine regionali tout court, ma bens\u00ec cucine territoriali, locali, cittadine. A conferma di ci\u00f2, ha fatto\u00a0 notare come le similitudini culinarie siano ben pi\u00f9 numerose tra territori e regioni diverse che si influenzano reciprocamente ( nel caso dell\u2019Umbria ad esempio l\u2019Emilia Romagna o il Lazio) che tra aree della stessa regione.<\/p>\n<p>Il secondo assunto, <strong>una riflessione sulle radici della tradizione enogastronomica e quindi socio-culturale di un territorio.<\/strong> Nella cultura alimentare tutto \u00e8 in movimento, in continua trasformazione, la cucina \u00e8 scambio, influenza, elaborazione di culture altrui: in quali meandri geografici e culturali cercare quindi le radici dell\u2019enogastronomia?<\/p>\n<p>Quanto in profondit\u00e0 e in quante direzioni sotterranee inseguire queste intricate radici?<\/p>\n<p>Forse in una delle pi\u00f9 importanti acculturazioni gastronomiche avutasi con le invasioni barbariche, con la quale burro, latte, carne e birra entrano con forza nella triade romana vino, olio d\u2019oliva e pane?<\/p>\n<p>Forse nel vasto contributo arabo (si pensi alla pasta) alla nostra cucina? O piuttosto nei viaggi di Cristoforo Colombo?<\/p>\n<p>L\u2019approccio proposto \u00e8 stato quello di guardare alla cucina come ad un sistema complesso di pi\u00f9 fattori in continua trasformazione e scambio, senza affannarsi nella ricerca delle radici.<\/p>\n<p>Il<strong> terzo assunto affrontava e chiariva il falso mito di un passato gastronomico idilliaco, sano, gustoso<\/strong>. Attraverso una ricca documentazione storica circa l\u2019alimentazione di coloni e\u00a0 mezzadri, il direttore ha fatto luce sulle difficolt\u00e0 alimentari nel passato, di quanto la fame e la paura di questa, fossero la prima preoccupazione quotidiana. Difficilmente oggi mangeremmo il pane di ghiande, e la gustosa polenta che appare sulle nostre tavole, un tempo ha causato numerosissimi decessi dovuti alla pellagra, perch\u00e9 era il solo alimento a disposizione.<\/p>\n<p>Si \u00e8 passati poi al <strong>cibo come nutrimento della cultura, ovvero lo stare a tavola, il momento conviviale di scambio, socializzazione e condivisione, che si snoda in tre cicli temporali<\/strong>: il ciclo e, quindi, il cibo della festa, il ciclo della vita (nascita, matrimonio e morte e la loro celebrazione attraverso il cibo) e il ciclo dei lavori &#8211; mietitura, battitura e vendemmia &#8211; il duro lavoro dei campi veniva premiato con la carne (in Umbria era prevista l\u2019uccisione dell\u2019oca) e cibo abbondante, fino a 7 volte al giorno.<\/p>\n<p>Per ogni ciclo, quindi, una particolare relazione col cibo, e nel primo caso la festa e la calendarizzazione religiosa del cibo hanno riportato l\u2019attenzione su due festivit\u00e0, la <strong>Pasqua e la Festa dei morti.<\/strong> In occasione di quest\u2019ultima le fave fanno da protagoniste, quelle per minestra e le fave dei morti, alle quali la tradizione umbra \u00e8 particolarmente sensibile, e che in realt\u00e0 \u00e8 heritage classico romano. Sin dall\u2019antichit\u00e0\u00a0 si pensava che nel giorno dei morti tornassero sulla terra le anime in pena, e per evitare che entrassero in casa si donava loro un piatto di fave lasciandolo fuori dalla finestra.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/nordia.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-8891 aligncenter pk-lazyload\"  alt=\"nordia\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAOMAAACXAQMAAADd837YAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAABtJREFUWMPtwTEBAAAAwqD1T20ND6AAAAAA+DIRsgABHllNcQAAAABJRU5ErkJggg==\"  width=\"300\"  height=\"147\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/nordia.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>Il viaggio gastronomico ha fatto tappa anche sui prodotti tipici umbri, con particolare riferimento al <b>rito dell\u2019uccisione del maiale e della tradizione norcina ad esso collegata<\/b>; tra i prodotti si ricordano il sanguinaccio dolce e salato, i mazzafegati dolci e salati, la porchetta.<\/p>\n<p>Attenzione particolare \u00e8 stata inoltre dedicata alla<strong> torta di Pasqua<\/strong>, che ha offerto anche lo spunto per riflettere sul complesso rapporto tra tradizione e innovazione. Si tratta infatti di un prodotto che ha sub\u00ecto molti cambiamenti: gli ingredienti utilizzati, ha perso la sua calendariet\u00e0, si trova infatti tutto l\u2019anno, viene proposta in diverse varianti. <strong>Si tratta di un prodotto che \u00e8 stato fortemente adeguato ai nuovi gusti e a nuovi influssi culturali.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Torta-al-Formaggio-Umbria.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-8892 aligncenter pk-lazyload\"  alt=\"Torta al Formaggio Umbria\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"225\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Torta-al-Formaggio-Umbria.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>La conclusione \u00e8 stata che la tradizione \u00e8 per sua natura una continua innovazione, ben venga quindi il cambiamento se la nuova proposta valorizza la tradizione e la rende interessante alle palato dell\u2019era contemporanea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Daniela Fusillo<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&nbsp; \u00a0 Venerd\u00ec 17 ottobre scorso, tra i decori artistici della Salle Chapelle dell\u2019Abbaye de Neum\u00fcnster, si \u00e8 tenuta l\u2019interessante conferenza dedicata alla cultura e alla storia dell\u2019enogastronomia umbra, seguita dal concerto\u00a0 jazz del Duo \u00a0Soupstar con Giovanni Guidi e&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2266,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[7648,8487,29],"tags":[2909,73,2910,2911,2912,2913],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10875"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10875"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10875\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14193,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10875\/revisions\/14193"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2266"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10875"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10875"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10875"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}