{"id":10791,"date":"2014-06-23T21:21:47","date_gmt":"2014-06-23T19:21:47","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2014\/06\/23\/il-nuovo-capitalismo-criminale-presentato-in-lussemburgo-il-libro-di-jean-francois-gayraud\/"},"modified":"2021-06-14T00:11:23","modified_gmt":"2021-06-13T22:11:23","slug":"il-nuovo-capitalismo-criminale-presentato-in-lussemburgo-il-libro-di-jean-francois-gayraud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2014\/06\/23\/il-nuovo-capitalismo-criminale-presentato-in-lussemburgo-il-libro-di-jean-francois-gayraud\/","title":{"rendered":"Il nuovo capitalismo criminale. Presentato in Lussemburgo il libro di Jean-Fran\u00e7ois Gayraud"},"content":{"rendered":"<h2 id=\"lo-scorso-6-giugno-etika-et-attac-luxembourg-hanno-invitato-jean-francois-gayraud-commissario-divisionale-e-criminologo-francese-a-presentare-il-suo-ultimo-libro-le-nouveau-capitalisme-criminel-res\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo scorso 6 giugno etika et ATTAC Luxembourg hanno invitato Jean-Fran\u00e7ois Gayraud, commissario divisionale e criminologo francese, a presentare il suo ultimo libro <em>Le nouveau Capitalisme Criminel<\/em>. Resoconto.<\/strong><\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/GAYRAUD.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-medium wp-image-7728 aligncenter pk-lazyload\"  alt=\"GAYRAUD\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"169\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/GAYRAUD.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con toni riflessivi e pacati Gayraud ha illustrato la sua ultima opera dove ripercorre la storia e analizza la struttura dell&#8217;odierno capitalismo finanziario che detta i ritmi dell&#8217;odierna societ\u00e0.\u00a0Un capitalismo che attraverso le sue modificazioni e trasformazioni &#8211; soprattutto quelle avvenute negli ultimi trenta anni &#8211; ha assunto un aspetto sinistramente criminale. Mentre nel XVIII e XIX secolo furono posti in atto tentativi per associare l&#8217;idea del \u201ccommercio\u201d a quella della \u201cpacificazione\u201d,ci\u00f2 che si pu\u00f2 facilmente notare \u00e8 che negli ultimi tre decenni si \u00e8 assistito, invece, al ritorno di pratiche fraudolente che sono state in qualche modo accettate dall&#8217;intera societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dagli Anni &#8217;80, infatti, il capitalismo classico ha profondamente mutato la sua forma diventando di fatto deregolamentato, mondializzato e soprattutto finanziarizzato all&#8217;eccesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;assenza di regole, la globalizzazione e l&#8217;eccessivo ricorso alla finanza <strong>hanno incentivato e promosso possibilit\u00e0 criminali fraudolente in passato del tutto inedite e senza alcun precedente<\/strong>. Siamo quindi di fronte ad un capitalismo che presenta un aspetto fortemente criminogeno, una connotazione che per\u00f2 nelle analisi degli economisti non viene quasi mai menzionata.Questo aspetto criminale del capitalismo sembra infatti essere del tutto incompreso, ignorato o persino accettato dagli esperti e dagli studiosi, come se si trattasse di un aspetto intrinseco e strutturale al fenomeno stesso. Da questa assunzione di principi deriva ovviamente l&#8217;impunibilit\u00e0 penale e la mancata criminalizzazione dei mercati finanziari dediti ad attivit\u00e0 speculative i cui effetti nefasti ricadono sull&#8217;intera popolazione mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<em>Bisogna puntualizzare, <\/em>precisa Jean-Fran\u00e7ois Gayraud<em>, che l&#8217;attuale crisi finanziaria che sta attraversando l&#8217;intera Europa non \u00e8 affatto identica ad alcuna altra crisi finanziaria che si \u00e8 verificata nel passato, non si tratta, infatti, di una crisi localizzata ma \u00e8 una crisi che presenta carattere mondializzato<\/em>&#8220;. Le crisi interne al capitalismo che si sono fino ad oggi prodotte presentano anche la comune caratteristica di essere ricorrenti ed estremamente brutali per quanto riguarda gli aspetti e le ricadute sociali, esse infatti minano profondamente l&#8217;assetto dello stato e si ripercuotono a livello globale. Inoltre, presentano sempre e in maniera costante una dimensione fortemente criminale, ma in particolare la crisi odierna costituisce il naturale effetto generato dal modello di business finanziario attualmente adottato: l&#8217;illegalit\u00e0 \u00e8 oggi diventata parte integrante della finanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Ma come si \u00e8 arrivati a questo punto?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finch\u00e9 l&#8217;attivit\u00e0 finanziaria \u00e8 stata sottoposta ad una forte regolamentazione le crisi sono state del tutto scongiurate, grazie anche all&#8217;applicazione delle politiche Keynesiane messe in atto a partire dal 1945 che hanno garantito per circa trenta anni un grande sviluppo. E&#8217; a partire dagli Anni &#8217;80 e soprattutto negli Anni &#8217;90 che, in concomitanza al processo di deregolamentazione avviato dalle istituzioni politiche colpevoli di aver ceduto alle pressioni dei poteri finanziari, hanno incominciato a verificarsi gravi crisi come ad esempio quelle dei mercati asiatici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La crisi che imperversa in occidente da ormai quasi sette anni \u00e8 di fatto connotata da eccessi di privatizzazioni, creazione di bolle immobiliari e finanziarie ed ha avuto origine da una ripetizione di frodi, prima fra tutte, per importanza, la crisi della bolla dei mutui sub-prime in USA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che stupisce maggiormente oggi \u00e8 che questa criminalit\u00e0 finanziaria sia di fatto parte integrante del sistema, un aspetto criminoso che \u00e8 ormai inglobato nel funzionamento della finanza internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aspetto che si presenta anche strettamente connesso alle istituzioni politiche: in una conferenza sul &#8220;capitalismo inclusivo&#8221;, tenuta a Londra, <b>Christine Lagarde,<\/b> direttrice del FMI, ha infatti affermato che \u201c<em>il capitalismo \u00e8 stato &#8220;sfregiato&#8221; da eccessi che hanno condotto a una massiva distruzione di valori, ad una disoccupazione molto alta e a crescenti tensioni sociali accompagnate da disillusione politica<\/em>.\u201d La Lagarde si \u00e8 anche chiesta quale fosse il fine effettivo di questa finanza ed ha concluso che: &#8220;<em>Evidentemente non \u00e8 la ricchezza il bene che inseguiamo; perch\u00e9 questa \u00e8 utile solamente per qualcosa d&#8217;altro.&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad una pi\u00f9 attenta analisi Jean-Fran\u00e7ois Gayraud nota come questo discorso dai toni etici ed elevati abbia comunque per oggetto quello stesso capitalismo che si vuole presentare come \u201cinclusivo\u201d, cio\u00e8 un capitalismo che parla di eticit\u00e0 e solidariet\u00e0 dei mercati finanziari, che sono per\u00f2 quegli stessi mercati che, con i loro eccessi, hanno creato una crisi di dimensioni globali e criminali del tutto estranee alle ragioni della morale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;autore procede poi ad analizzare il fenomeno in base a pi\u00f9 livelli:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <b>un primo livello giudiziario e penale<\/b> caratterizzato da frodi criminali che proprio grazie al loro carattere di ripetitivit\u00e0 assumono una natura intrinseca al sistema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <b>un secondo livello che l&#8217;autore definisce macro-economico e macro-criminale.<\/b> Occorre innanzitutto comprendere come il sistema finanziario stesso sia in grado di auto organizzarsi e quali siano i suoi effettivi scopi. E&#8217; interessante notare come l&#8217;intero apparato sia ormai caratterizzato da un assetto predatorio che conduce concretamente ad atti criminali continuamente ripetuti. La criminalit\u00e0 organizzata interna ai mercati \u00e8, inoltre, avvantaggiata dalle nuove tecnologie che permettono di fare trading ad alta velocit\u00e0: la totalit\u00e0 delle transazioni finanziarie si basa infatti su algoritmi matematici molto complessi e di difficile comprensione, i cui calcoli vengono eseguiti ad altissima velocit\u00e0 (si parla di circa 2000 transazioni per nanosecondo). Complessit\u00e0 di calcolo e ipervelocit\u00e0 generano quindi un substrato operazionale talmente opaco e poco trasparente da rendere materialmente impossibile qualsiasi operazione di controllo e rendendo la situazione stabilizzata e sistematicamente favorevole alla frode. Un sistema che ormai appare completamente legalizzato, grazie anche alla liberalizzazione e alla deregolamentazione dei mercati finanziari che ha favorito le potenzialit\u00e0 criminogene dell&#8217;attivit\u00e0 di iperspeculazione. <strong>Non \u00e8, infatti, attualmente possibile comprendere il senso e la direzione dei mercati, quali siano gli attori coinvolti e il grado di rischio assunto, da dove provenga una determinata strategia e quale origine abbiano i capitali oggetto delle transazioni stesse.<\/strong> E&#8217; un&#8217;invisibilit\u00e0 di carattere intellettuale, materiale e giuridica che genera un universo talmente opaco dove i tentativi di analisi e di chiarezza si scontrano quotidianamente con la manipolazione dell&#8217;informazione. Viviamo in un mondo dove le regole del buon trading scompaiono sui cavi di un trading ad alta frequenza, il cui unico scopo perseguito \u00e8 il profitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione della velocit\u00e0 e dell&#8217;etica rimanda ad alcune posizioni filosofiche dell&#8217;antica Grecia: <b>l&#8217;essere umano \u00e8 motivato ad agire in modo etico e morale in base a norme universalmente condivise unicamente perch\u00e9 le sue azioni sono costantemente sottoposte al vaglio del giudizio sociale della comunit\u00e0 a cui appartiene. <\/b>Gli attori del mercato finanziario pongono invece in atto strategie fraudolente che sfuggono al controllo sociale delle istituzioni i cui atti hanno conseguenze devastanti sulla societ\u00e0; queste azioni criminali avvengono in maniera cos\u00ec rapida e opaca da risultare del tutto invisibili. Ovviamente mercati finanziari di questo tipo non sono di alcuna utilit\u00e0 all&#8217;economia reale, siamo realmente di fronte ad un&#8217;attivit\u00e0 occulta che, secondo Jean Fran\u00e7ois Gayraud, dovrebbe essere soppressa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <b>un terzo livello micro-economico e micro-criminale<\/b> riguarda le infrazioni penali commesse all&#8217;interno di queste pratiche e l&#8217;identificazione stessa della frode. Gayraud fornisce come esempio la crisi dei sub-prime scoppiata alla fine del 2006 negli Stati Uniti che ha avuto gravi conseguenze sull&#8217;intera economia mondiale e soprattutto nei Paesi del mondo occidentale. E&#8217; proprio da questa crisi che ha avuto origine l&#8217;attuale gravissima crisi economica. I sub-prime sono prestiti ad alto rischio finanziario concessi da istituti di credito in favore di clienti giudicati ad alto rischio debitorio. Banche concessionarie di questi mutui hanno provveduto a tutelarsi dalle possibili insolvenze attraverso meccanismi di cartolarizzazione del debito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una vera e propria operazione di ingegneria finanziaria dove i mutui sono stati trasformati in titoli finanziari successivamente ceduti ad altri investitori istituzionali. In genere l\u2019elevato rischio connesso a questi prodotti \u00e8 compensato da rendimenti molto superiori alla media, rimane per\u00f2 il pericolo di un default che successivamente si ripercuota dalle famiglie, alle banche per arrivare infine al mercato. L&#8217;operazione di cartolarizzazione regala per\u00f2 alle banche l&#8217;innegabile vantaggio di sbarazzarsi della propria responsabilit\u00e0 giudiziaria e finanziaria. Le banche quindi si sono rese colpevoli di aver distribuito prestiti in maniera quantitativa e massiva piuttosto che in maniera qualitativa, senza eseguire le dovute indagini in merito alla capacit\u00e0 di solvibilit\u00e0 dei soggetti a cui venivano concessi i prestiti.<\/p>\n<p>\u00a0<a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/crimine.png\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-medium wp-image-7729 aligncenter pk-lazyload\"  alt=\"crimine\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"196\"  height=\"300\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/crimine.png\" ><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Concludendo Jean Fran\u00e7ois Gayraud osserva che i mercati finanziari si avvalgono quotidianamente <b>di tre dispositivi che concorrono ad occultarne la responsabilit\u00e0 penale<\/b>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <b>la transazione finanziaria<\/b> che rende di fatto impossibile l&#8217;attivit\u00e0 degli organi preposti al controllo e alla regolamentazione, poich\u00e9 \u00e8 ormai impossibile identificare i soggetti protagonisti delle negoziazioni finanziarie. Transazioni che hanno ormai raggiunto uno statuto istituzionale, un modus operandi diventato pratica comune dal momento che l&#8217;azione fraudolenta \u00e8 praticata quotidianamente da banche e istituti finanziari. Le istituzioni bancarie, inoltre, a seguito di innumerevoli fusioni si presentano ormai concentrate in formazioni che vengono definite \u201ctoo big to fail\u201d: l&#8217;eventuale default di anche uno solo di questi colossi viene scongiurato dalla politica a qualsiasi prezzo (anche e soprattutto sociale) poich\u00e9 l&#8217;intero sistema finanziario ne sarebbe trascinato e causerebbe una crisi sistemica economica di enormi proporzioni. Forti di questa consapevolezza banche e istituti finanziari hanno acquistato un&#8217;immunit\u00e0 di fatto grazie alla quale non sono pi\u00f9 penalmente perseguibili. La stabilit\u00e0 del sistema viene garantita attraverso il sacrificio del welfare e dei diritti della popolazione, continuamente chiamata ad intervenire tramite un sistema di tassazione sempre pi\u00f9 pesante che ha come unico scopo il risanamento dei disastrati bilanci bancari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma se il diritto non viene pi\u00f9 applicato in maniera equa, possiamo ancora affermare di vivere in uno Stato dove la legge \u00e8 uguale per tutti?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <b>la compenetrazione delle organizzazioni istituzionali da parte delle organizzazioni finanziarie<\/b>. Il settore pubblico diventa privato in un moto di appropriazione che ingloba ci\u00f2 che \u00e8 da sempre appartenuto alla collettivit\u00e0 all&#8217;interno di istituzioni private. I poteri politici rappresentano e garantiscono banche e istituti finanziari con l&#8217;estrema conseguenza di operare una distorsione della visione del mondo e della prospettiva di ci\u00f2 che \u00e8 giusto e ci\u00f2 che \u00e8 sbagliato, di ci\u00f2 che \u00e8 etico e di ci\u00f2 che invece non lo \u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <b>l&#8217;opacit\u00e0 dei meccanismi finanziari<\/b> che gioca un ruolo fondamentale al fine di sostenere l&#8217;attuale sistema fraudolento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>E&#8217; di fatto evidente l&#8217;incapacit\u00e0 degli Stati di porre in atto una concreta lotta contro questa illegalit\u00e0.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema della regolamentazione dei mercati finanziari \u00e8 oggetto di quotidiana discussione ma in realt\u00e0 l&#8217;impotenza degli organi di controllo e di regolamentazione \u00e8 del tutto evidente: la tecnologia e la finanza impongono la loro presenza criminosa in maniera subdola e silenziosa, esse permangono sempre ai margini del dibattito politico e democratico. Si sono infatti generati rapporti di forza completamente disequilibrati che hanno disarmato il potere politico: la lotta degli Stati contro questi crimini \u00e8 qualcosa che appare completamente inutile e patetico, afferma Jean Fran\u00e7ois Gayraud, \u00e8 costellata da leggi, dibattiti ed enormi castelli di carta che offrono solo l&#8217;illusione dell&#8217;efficacia e della riuscita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mercato finanziario si presenta, dunque, fortemente manipolato da <i>trader<\/i> appartenenti a grandi banche internazionali che si sono tutte prestate alla manipolazione dei tassi di interesse, con lo scopo di guadagnare ingenti somme di denaro, attivit\u00e0 favorita anche grazie all&#8217;esistenza dei paradisi fiscali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Come porre fine quindi al predominio degli interessi finanziari sull&#8217;interesse generale e collettivo<\/b>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se davvero si vuole lottare contro questa opacit\u00e0 malavitosa bisogna arrivare a sopprimere l&#8217;offerta dei servizi offerta da questo tipo di finanza. Si tratta di una strada molto lunga e difficoltosa dal momento che non esiste una vera volont\u00e0 politica di azione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Secondo Gyraud \u00e8 fondamentale accrescere il grado di consapevolezza nei popoli<\/b>. E&#8217; necessario descrivere i fatti con le giuste parole per evitare il ristagno delle coscienze, \u00e8 importante anche rendere noti i nomi degli istituti bancari dediti alle pratiche disoneste e sensibilizzare investitori e risparmiatori affinch\u00e9 affidino i loro capitali ad operatori pi\u00f9 onesti ed etici. Alla coscienza sociale viene dunque demandato quell&#8217;onere dell&#8217;azione a cui gli Stati hanno del tutto rinunciato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Jean Fran\u00e7ois Gayraud \u00e8 ben cosciente di come, oggi, la cattiva reputazione degli istituti bancari venga invece considerata nell&#8217;ambiente finanziario una \u201cbuona\u201d reputazione. La distorsione della percezione di questo intero sistema criminoso si concretizza nel fatto che l&#8217;aspetto predatorio e l&#8217;eccessiva competitivit\u00e0 ed aggressivit\u00e0 nelle politiche finanziarie vengono ormai considerate qualit\u00e0 d&#8217;eccellenza sia dagli operatori del settore che dalla societ\u00e0 civile stessa. Infatti, gli operatori fraudolenti in un sistema finanziario completamente deregolato hanno nel tempo sostituito pratiche criminali alle buone pratiche degli operatori onesti, innescando cos\u00ec un ribaltamento dei valori sociali dove viene unicamente esaltato il perseguimento di obiettivi predatori. Questa trasformazione si \u00e8 effettivamente completata nel momento in cui il profitto \u00e8 diventato il solo e unico scopo perseguito. Finch\u00e9 permarr\u00e0 questo stato di cose rimarr\u00e0 immutata la pervasivit\u00e0 dell&#8217;illegalit\u00e0 nella legalit\u00e0, con la conseguente formazione di una vera e propria classe borghese dedita al malaffare i cui rappresentanti non esitano a relazionarsi con gli esponenti della criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>La completa distruzione di tutte le barriere morali costituisce un problema che, secondo Gayraud, pone le sue radici direttamente nel sistema educativo<\/b>. Fondamentale, quindi, intervenire presso le scuole di economia e di management che hanno il compito di formare e istruire gli attori e gli operatori della futura scena economica internazionale, \u00e8 esattamente in questo dominio che si gioca la chiave del nostro avvenire. Non si deve pi\u00f9 commettere l&#8217;errore di confondere la virt\u00f9 con il vizio e il compito di una creazione di valore sano e di un&#8217;ideologia onesta che lo rispecchi \u00e8 ormai vitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritornando al presente Jean Fran\u00e7ois Gayraud si interroga sulla nostra democrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Si tratta di un sistema ancora valido oppure \u00e8 solo un meccanismo di salvaguardia delle apparenze, uno status democratico che maschera il regime plutocratico imposto dagli attori della scena finanziaria?<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;attuale democrazia risulta essere minata da forze oligarchiche che reggono i fili dei mercati finanziari, ma \u00e8 difficile stabilire fino a che punto questi poteri forti, opachi, ambigui e sconosciuti siano connessi alla politica. Ci\u00f2 costituisce senza ombra di dubbio l&#8217;ostacolo principale per eliminare il crimine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viviamo gi\u00e0 di fatto, secondo l&#8217;autore, in un regime plutocratico dettato dal profitto ma ci\u00f2 che dovrebbe maggiormente preoccupare \u00e8 il fatto che questi fenomeni si stiano ormai sviluppando a livello globale, siano tra loro correlati e facciano parte della criminalit\u00e0 e del sistema politico dei mercati finanziari. Pi\u00f9 che correlazione si tratta di un vero e proprio rapporto di causalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendere atto della deregolamentazione promossa dagli economisti, della decisione politica di abolire territori e confini e delle nuove tecnologie di comunicazione e di informazione che favoriscono l&#8217;opacit\u00e0 delle transazioni, costituisce il primo passo verso la consapevolezza necessaria per poter cambiare questo sistema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;attuale sistema finanziario, quindi, non \u00e8 solamente un sistema di produzione di ricchezza ma \u00e8 anche un&#8217;organizzazione sociale ed un sistema di valori che si fonda sulla mercificazione e sul profitto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua ultima metamorfosi questo capitalismo contiene il male che si esplicita in quella banalit\u00e0 pi\u00f9 assoluta descritta da Hanna Arendt: \u00e8 la contabilit\u00e0 della distruzione fredda, inumana e anaffettiva che sta colpendo duramente e mortalmente popoli e nazioni nella completa indifferenza di quelle istituzioni che dovrebbero, invece, proteggere e garantire la dignit\u00e0 della vita degli uomini. <b>Se questo capitalismo proseguir\u00e0 nella sua folle corsa distrugger\u00e0 non solo s\u00e9 stesso (cos\u00ec come previsto da Karl Marx) ma anche e soprattutto la nostra vita e la nostra societ\u00e0 civile.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Barbara Brambillasca<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo scorso 6 giugno etika et ATTAC Luxembourg hanno invitato Jean-Fran\u00e7ois Gayraud, commissario divisionale e criminologo francese, a presentare il suo ultimo libro Le nouveau Capitalisme Criminel. 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