{"id":10648,"date":"2013-12-01T19:02:57","date_gmt":"2013-12-01T18:02:57","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2013\/12\/01\/ferite-a-morte-litalia-e-il-femminicidio\/"},"modified":"2021-06-14T00:02:42","modified_gmt":"2021-06-13T22:02:42","slug":"ferite-a-morte-litalia-e-il-femminicidio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2013\/12\/01\/ferite-a-morte-litalia-e-il-femminicidio\/","title":{"rendered":"Ferite a Morte. L\u2019Italia e il Femminicidio"},"content":{"rendered":"<p><strong>Femminicidio \u00e8 un neologismo che indica la forma di\u00a0<a href=\"http:\/\/timeforequality.org\/the-equality-blog\/stopping-violence-against-women\/\">violenza estrema rivolta contro la donna<\/a>\u00a0in quanto appartenente al genere femminile.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Campagna-Posto-Occupato.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-5956 aligncenter pk-lazyload\"  alt=\"Campagna-Posto-Occupato\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"300\"  height=\"220\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Campagna-Posto-Occupato.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La categoria di femmicidio, non fa riferimento alle uccisioni di donne tout court, ma pone sotto i riflettori quelle uccisioni avvenute per mano di uomini, in un contesto sociale, culturale e politico che permette e tollera atti di dominio e violenza maschile sulle donne. Il neologismo introduce dunque l\u2019elemento del genere nell\u2019analisi criminologica e permette di far emergere specifiche forme di discriminazione e di violazione dei diritti umani.<\/p>\n<p>Barbara Spinelli, un\u2019avvocatessa italiana impegnata in prima linea nella lotta alla\u00a0<a href=\"http:\/\/timeforequality.org\/news\/what-is-gender-based-violence\/\">violenza maschile sulle donne<\/a>, nel suo libro\u00a0<a href=\"http:\/\/femminicidio.blogspot.it\/\"><em>Femminicidio. Dalla denuncia sociale al riconoscimento giuridico<\/em><\/a>\u00a0internazionale puntualizza che, alle spalle dell\u2019atto estremo dell\u2019uccisione, si nasconde sempre un ampio ventaglio di violenze, fisiche, economiche, psicologiche.<\/p>\n<p>Nel corso degli ultimi due anni l\u2019Italia si \u00e8 trovata sotto i riflettori per un\u2019improvvisa \u201cemergenza femminicidio\u201d, quasi come se fino ad allora il fenomeno non fosse esistito.<\/p>\n<p>In un crescendo continuo, a partire dal 2012, politici, societ\u00e0 civile e media hanno portato al centro dell\u2019attenzione il tema dell\u2019uccisione delle donne da parte dei propri compagni o ex compagni, contribuendo senza dubbio a richiamare l\u2019attenzione su un grave problema, ma alimentando al tempo stesso una percezione del fenomeno imprecisa.<\/p>\n<p>In Italia non esiste infatti un osservatorio nazionale sul femminicidio ed \u00e8 impossibile stabilire se si sia registrato o meno un aumento di questo fenomeno nel Paese. Fino ad oggi la principale ricerca disponibile \u00e8 quella realizzata da la\u00a0<a href=\"http:\/\/femicidiocasadonne.wordpress.com\/ricerche-pubblicazioni\/\">Casa delle donne per non subire violenza di Bologna<\/a>, che si basa sulle notizie di cronaca trasmesse dai mass-media. Questo studio mostra un crescente numero di omicidi di donne, a partire dalle 84 del 2005, fino al 124 del 2012, ma non pu\u00f2 vantare, evidentemente, nessuna scientificit\u00e0. (Un\u2019indagine simile \u00e8 condotta ad esempio dal blog\u00a0<a href=\"http:\/\/bollettino-di-guerra.noblogs.org\/\">Bollettino di guerra\u00a0<\/a>). Corollario di questa lacuna: i numeri raccolti dalle associazioni di donne, influenzati dalla sensibilit\u00e0 instabile dei media, potrebbero essere sottostimati e ad oggi, in Italia \u00e8 impossibile avere un quadro oggettivo della situazione.<\/p>\n<p>Pur in mancanza di dati precisi \u00e8 evidente che il fenomeno esista e che, indipendentemente dalle sue proporzioni, sia un\u2019inaccettabile violazione dei diritti umani delle donne.<\/p>\n<p>Nel 2011, alcune rappresentanti della societ\u00e0 civile italiana, tra cui Barbara Spinelli hanno presentato al Comitato\u00a0<a href=\"http:\/\/www.un.org\/womenwatch\/daw\/cedaw\/\">CEDAW (Committee on the Elimination of Discrimination Against Women)<\/a>\u00a0delle Nazioni Unite, un\u00a0<a href=\"http:\/\/files.giuristidemocratici.it\/giuristi\/Zfiles\/ggdd_20110708082248.pdf\">rapporto ombra<\/a>\u00a0per descrivere lo stato dell\u2019arte dei diritti delle donne in Italia<\/p>\n<p>Al termine dell\u2019audizione il Comitato ha formulato una serie di pesanti raccomandazioni al Governo italiano utilizzando esplicitamente il termine femminicidio, qualificandolo come un fallimento dello Stato italiano nella tutela dei diritti umani. Lo Stato, infatti, ha il dovere di rimuovere gli ostacoli concreti che impediscano ai suoi cittadini e alle sue cittadine di godere dei diritti fondamentali e, nello specifico del femminicidio, ha l\u2019obbligo di intervenire in aiuto delle vittime di violenza e di prevenire l\u2019estrema conseguenza della loro uccisione. Il Comitato CEDAW, nelle sue raccomandazioni, chiedeva \u201cdi dare priorit\u00e0 all\u2019adozione di misure strutturali, capaci di tenere conto anche della specifica posizione delle donne in situazioni pi\u00f9 vulnerabili, con cui \u201cassicurare che le donne vittime di violenza abbiano immediata protezione, compreso l\u2019allontanamento dell\u2019aggressore dall\u2019abitazione, la garanzia che possano stare in rifugi sicuri e ben finanziati su tutto il territorio nazionale; che possano avere accesso al gratuito patrocinio, alla assistenza psico-sociale e ad un\u2019adeguata riparazione, incluso il risarcimento\u201d. Il CEDAW raccomandava inoltre di strutturare un sistema efficace di raccolta dati, di assicurare la formazione di tutti gli operatori, di coinvolgere la societ\u00e0 civile in campagne di sensibilizzazione, nonch\u00e9 di ratificare la Convenzione del Consiglio d\u2019Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza nei confronti delle donne e in ambito domestico<\/p>\n<p>Nel gennaio del 2012, inoltre, la commissaria speciale della Nazioni Unite Rashida Manjoo si \u00e8 recata in missione in Italia e alla sua partenza ha presentato un\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ohchr.org\/Documents\/HRBodies\/HRCouncil\/RegularSession\/Session20\/A-HRC-20-16-Add2_en.pdf\">rapporto<\/a>\u00a0in cui ha ribadito la gravit\u00e0 della situazione e aggiunto una lista di raccomandazioni insistendo particolarmente sulla necessit\u00e0 di agire sulla dimensione culturale, agendo sugli stereotipi di genere.<\/p>\n<p>Nonostante questo crescendo di attenzione e consapevolezza nei confronti della violenza maschile sulle donne, il governo italiano ha ignorato sia il fenomeno che le raccomandazioni del CEDAW, fino al 2013 anno in cui in tempo record \u00e8 ha promulgato una legge (anche) sul femminicidio.<\/p>\n<p>L\u201911 ottobre 2013 \u00e8 stata approvata la legge\u00a0<a href=\"http:\/\/www.leggioggi.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Decreto_Femminicidio.pdf\">\u201cDisposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonch\u00e9 in tema di protezione civile e di commissariamento delle province\u201d<\/a>. Il testo \u00e8 diviso in quattro parti e solo la prima si occupa di femminicidio, con cinque articoli su undici, (le altre parti contengono norme in materia di sicurezza per lo sviluppo, di tutela dell\u2019ordine e della sicurezza pubblica, per la prevenzione e il contrasto di fenomeni di particolare allarme sociale, norme in tema di protezione civile e di commissariamento delle Province).<\/p>\n<p>Le nuove norme contro il femminicidio agiscono esclusivamente sul piano dell\u2019inasprimento delle pene e delle misure cautelari ed hanno suscitato la reazione e le polemiche di molte voci della societ\u00e0 civile che operano quotidianamente nel contesto della violenza maschile sulle donne e che denunciano, tra le altre cose, la mancanza di riconoscimento la dimensione culturale della violenza di genere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 id=\"per-gentile-concessione-di\"><strong>PER GENTILE CONCESSIONE DI:<\/strong><\/h2>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><a href=\"http:\/\/timeforequality.org\/\"><img  loading=\"lazy\"  alt=\"timeforequality.org\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  width=\"110\"  height=\"110\"  class=\" pk-lazyload\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/tfe-logo-1.png\" ><\/a><\/td>\n<td><strong>Carla Fronteddu<\/strong><br \/>\nGender specialist<br \/>\nSiena<a href=\"http:\/\/www.timeforequality.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.timeforequality.org<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/timeforequality.org\/carla.fronteddu@timeforequality.org\">carla.fronteddu@timeforequality.org<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Femminicidio \u00e8 un neologismo che indica la forma di\u00a0violenza estrema rivolta contro la donna\u00a0in quanto appartenente al genere femminile. &nbsp; &nbsp; La categoria di femmicidio, non fa riferimento alle uccisioni di donne tout court, ma pone sotto i riflettori quelle&hellip;\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1737,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[7648,8487,29],"tags":[2613,2614,335,2584,238,1858,2615,2616],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10648"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10648"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10648\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13975,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10648\/revisions\/13975"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1737"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10648"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10648"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10648"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}