{"id":10466,"date":"2012-12-11T22:38:09","date_gmt":"2012-12-11T21:38:09","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2012\/12\/11\/suor-laura-girotto-dalla-moda-alle-missioni-intervista\/"},"modified":"2021-06-13T23:51:07","modified_gmt":"2021-06-13T21:51:07","slug":"suor-laura-girotto-dalla-moda-alle-missioni-intervista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2012\/12\/11\/suor-laura-girotto-dalla-moda-alle-missioni-intervista\/","title":{"rendered":"Suor Laura Girotto: dalla moda alle missioni. Intervista"},"content":{"rendered":"<p><strong>Suor Laura Girotto, torinese, missionaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice, qualche giorno fa \u00e8 stata in Lussemburgo, ospite dell\u2019Ambasciatore d\u2019Italia Raffaele de Lutio, dove ha incontrato i rappresentanti di alcuni enti religiosi e laici per presentare la sua missione salesiana <em>Kidane Mehret<\/em> di Adwa, in Etiopia. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00abC\u2019\u00e8 un ospedale in costruzione &#8211; dice- ma a causa della crisi mancano i fondi\u00bb. Anche noi possiamo aiutarla attraverso l\u2019Associazione AMICI DI ADWA Onlus (<a href=\"http:\/\/www.amicidiadwa.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.amicidiadwa.org<\/a>). Intervista.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/laura.png\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-medium wp-image-4106 aligncenter pk-lazyload\"  title=\"laura\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"300\"  height=\"221\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/laura.png\" ><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Dalla moda ai voti. Mi racconta questa chiamata?<\/strong><\/p>\n<p>Io vengo da una famiglia molto cattolica quindi, da sempre ho frequentato l\u2019oratorio, per\u00f2, diciamo che ho avuto sempre interessi molteplici. Mi piaceva lo sport, le attivit\u00e0 ricreative e mi piaceva la moda. Avevo un istinto naturae per le cose belle. Mi piaceva vestire elegante per cui ho chiesto ai miei di iscrivermi ad una Scuola di Alta moda che a Torino costava tanissimo e, quindi, i miei non avrebbero potuto il pagamento della retta. Sono entrata in un grande atelier torinese come studente lavoratrice. Quindi, di giorno lavoravo e la sera frequentavo i corsi gratuitamente. E per me \u00e8 stata una cosa straordinaria, perch\u00e8 dovendo lavorare per l\u2019atelier mi hanno insegnato tutti i segreti, tutti i trucchi, i riferimenti dei negozi e dei fornitori. Come assistente andavo in giro per le sfilate da Parigi a Firenze per organizzare l\u2019uscita dei capi, vestire le modelle e nello stesso tempo ho frequentato tutti i corsi di taglio, confezione, figurinista, modellista. Quando ho avuto 18 anni mi sono diplomata stilista vincendo anche un paio di concorsi(\u2026), intanto continuavo a frequentare l\u2019oratorio. Ho avuto sempre una grande ammirazione e passione per le suore, perch\u00e8 io ero scatenata\u00a0 nelle attivit\u00e0 sportive (pattinaggio, palla) e loro avevano con me una pazienza infinita. Anche alle scuole elementari ero regolarmente in punizione ma trovavo sempre la <em>suora-angelo<\/em> che mi proteggeva e capiva. Quindi, ero ammirata dal loro modo di trattare me e come ci amavano. Mi sarebbe piaciuto tanto diventare come loro e fare per i ragazzi e i giovani quello che loro avevano fatto per me. Quando mi sono displomata, ho sentito moltto forte questa necessit\u00e0 di scegliere tra quello che intuivo essere qualcosa di pi\u00f9 profondo che non semplicemente un\u2019ammirazione esterna per quelle persone che mi avevano affascinato. E, invece, il grande interesse che io provavo per il mondo della moda. Sono andata a Lourdes prima di decidere, cercando di chiarire in me stessa quello che volevo fare. Tornando ho preso la decisione. Ho detto: \u00abIo provo, \u00e8 questa la mia strada\u00bb; e\u2019 stato un momento difficile perch\u00e8 ho dovuto rifiutare alcune offerte di lavoro prestigiose (\u2026) ma c\u2019era qualcosa che non mi convinceva e ho fatto il salto. Sono entrata in convento. I miei dicevano disperati chesarei rovinata, che buttavo dalla finestra delle opportunit\u00e0 uniche, pensando che dopo tre mesi sarei reintrata a casa. Dicevano: \u00abQuella disfa il convento!\u00bb (\u2026). Invece io mi sono trovata subito bene. Ho capito che quello era il mio posto. (\u2026)<\/p>\n<p>Mia mamma non mi ha dato mai la sua benedizione finch\u00e9 non ho preso i voti. Ora, a 70 anni, dico che \u00e8 stata la scelta giusta. Perch\u00e8 ho avuto una vita molto varia: sono stata missionaria in parecchi posti. Una vita molto piena, di sicuro non facile ma felice s\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Il suo arrivo in Etiopia. Qual \u00e8 stato l\u2019impatto?<\/strong><\/p>\n<p>Uno dei momenti difficili che si sono rivelati una delle carte vincenti. Le mie superiore avevano avuto una richiesta formale dal Vaticano di mandare una comunit\u00e0 in Etiopia nel 1987. Ma proprio allora \u00e8 scoppiata l\u2019ultima fase della guerra contro il dittatore (<a title=\"Mengistu Haile Mariam\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Mengistu_Haile_Mariam\">Mengistu Haile Mariam<\/a>, <em>ndr<\/em>)e la comunit\u00e0 si \u00e9 dispersa. Quando il dittatore cadde le mie superiore non pensavano di mandare nessuno e invece l\u2019impegno era stato preso, il vescovo insisteva ma non sapevano che mandare. Io in quel momento avevo appena perso la mamma e lasciato l\u2019attivit\u00e0 in cui ero impegnata per seguire lei. La madre generale mi ha chiam\u00f2 per sapere se me la sentivo di tornare in missione, mentre ero destinata a prendere la direzione di una grande scuola a Torino, dicendomi che mi avrebbe mandata ad Adwa. Lei per\u00f2 aveva avuto informazioni sbgliate (\u2026). Lei mi mand\u00f2 pensando che mi sarei appoggiata ad una comunit\u00e0 religiosa non nostra ma di un altro ordine ma comunque esistente. Ma per questo errore geografico io mi trovai ad Adwua con una comunit\u00e0 d\u2019appoggio a centinaia di chilometri, senza strade, senza macchina, senza niente.<\/p>\n<p>Diciamo che l\u2019istinto di sopravvivenza mi port\u00f2 ad organizzarmi in qualche maniera. Per me sarebbe stato normale essere ospite del padre che mi aveva preceduto qualche mese prima, che si era istallato in una delle vecchie casette dei nostri militari. Per\u00f2 erano tre uomini: lui sacerdote e 2 confratelli chierici; per me sarebbe stato normale. Quando gli dissi che mi sistemavo da loro mi rispose che la cultura locale non lo avrebbe mai permesso. Sarei stata targata per sempre come la donna dei padri. Non si aveva idea di quello che fosse una missionaria, poi una suora, donna\u2026 e quindi mi diede una<strong> tenda militare<\/strong>. E mi accampai per parecchi mesi sotto quella tenda. Finch\u00e8 i padri non lasciarono libera qualla casupola e si trasferirono in ambienti provvisori della missione e io entrai in quella casupola di fango che almeno non era non pi\u00f9 una tenda.<\/p>\n<p><strong>A partire da quella tenda cosa \u00e8 successo?<\/strong><\/p>\n<p>Io ho cominciato a lavorare da quella tenda. Il primo oratorio l\u2019ho fatto l\u00ec. Il primo contatto con le donne l\u2019ho fatto con una ragazzina che doveva partorire e ha partorito nella mia tenda. Quindi, il contatto con la gente \u00e8 stato ideale perch\u00e8 mi hanno vista come una di loro. Io vivevo accampata come loro, cercando di sopravvivere come loro. Non mi hanno sentita distante, o straniera. O pelle bianca. I bambini sono subito venuti mi hanno preso per mano e sono diventata una di loro. Mi hanno insegnato tante cose, sia loro che le donne.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/donne.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-medium wp-image-4115 aligncenter pk-lazyload\"  title=\"donne\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"300\"  height=\"200\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/donne.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p><strong>Proprio su questo aspetto del ruolo delle donne. Pu\u00f2 dirci qualcosa sul centro che lei ha fondato?<\/strong><\/p>\n<p>La zona dove siamo noi \u00e8 sempre stata zona di guerra. Attualmente siamo zona di confine dove c\u2019\u00e8 una guerra non pi\u00f9 combattuta ma mai risolta. Abbiamo circa 16 000 militari stanziati sul confine. Truppe che turnano, non combattono ma sono presenti. E noi sappiamo cosa significano le truppe in un contesto di fame e di miseria, quindi necessariamente la prostituzione \u00e8 rampante con tutte le conseguenze di malattie. C\u2019\u00e8 un tasso di contagiati di aids che \u00e8 assolutamente fuori controllo. E\u2019 veramente necessario intervenire sulle donne.\u00a0 Quando io incontro le ragazze loro mi dicono: \u00ab<em>Sister,<\/em> l\u2019aids mi ammazza in 10 anni, la fame in 1 mese\u2026Lei mi d\u00e0 un lavoro?\u00bb.\u00a0 Noi abbiamo moltissime donne a cui offriamo un lavoro. Sono sotto contratto anche le donne delle pulizie. La maggioranza sono 2 weeks ON-2 weeks OFF, ovvero lavorano due settimane a turno per dare la possibilit\u00e0 a tutti di fare qualcosa.<\/p>\n<p>Inoltre, 138 persone stipendiate a contratto regolare: insegnanti, assistenti, segretari.<\/p>\n<p><strong>Cos\u2019\u00e8 la scuola di avviamento al lavoro<\/strong>?<\/p>\n<p>Noi abbiamo una scuola con 1500 ragazzi che va dalla materna alle superiori compresi i due anni preparatori per l\u2019universit\u00e0 e la scuola di avviamento al lavoro \u00e8 scuola tecnica e scuola professionale. Abbiamo reparti di taglio e cucito, confezioni, modellistica, maglieria, ricamo, tipografia (\u2026) che prende ordini. Sono tutte iniziative che ci permettono &#8211; oltre a dare una formazione professionale &#8211; anche l\u2019autonomia locale per la scuola. Perch\u00e8 l\u2019obiettivo \u00e8 essere autonome in loco. Abbiamo iniziato con una dipendenza assoluta dagli sponsor in Italia, invece ora la scuola \u00e8 al 75-80% gi\u00e0 autonoma per questi ordini che noi accettiamo ed evadiamo, abbiamo un catalogo che diffondiamo (divise, cappe di laurea). Nel frattempo diamo un <em>training<\/em> continuo a queste ragazze che cerchiamo di togliere dalla strada e per garantire loro la continuit\u00e0 del lavoro, perch\u00e8 noi non potremo assumerle tutte, le organizziamo in piccole cooperative. Dunque, nella formazione diamo non solo i fondamenti di alfabetizzazione ma anche contabilit\u00e0 familiare cooperativistica e le rimandiamo ai loro villaggi in gruppi di 5 o 7 per cui si organizzano. (\u2026)Abbiamo un gruppo di specializzate che sono fisse e che lavorano e insegnano. Facciamo incetta divecchie macchine per maglieria manuali e vecchie macchine per cucire, quelle a pedali, che aveva mia nonna; sono ormai reperti da museo che vanno rottamati qui in Europa. (\u2026) Noi abbiamo fatto il passaparola a tam tam e con l\u2019aiuto di un gruppo di volontari di Cento le raccogliamo tutte e le mandiamo in Etiopia (\u2026)<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/labo.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-medium wp-image-4108 aligncenter pk-lazyload\"  title=\"labo\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"300\"  height=\"225\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/labo.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p><strong>Mi piacerebbe approfondire il tema dell\u2019Universit\u00e0. Questi ragazzi arrivano alla laurea?<\/strong><\/p>\n<p>Tutti i nostri ragazzi si laureano. Il sistema universitario in Etiopia \u00e8 gestito dal governo. I ragazzi devono raggiungere un certo livello di risultati e su quei punteggi sono destinati alle varie facolt\u00e0 ma la scelta \u00e8 del governo (vecchio sistema sovietico: si pianificano tot posti l\u2019anno, <em>ndr<\/em>). E\u2019 il secondo anno che i nostri ragazzi hanno accesso all\u2019universit\u00e0 e fanno scintille. Sono affiancati come assistenti ai docenti. Quindi, \u00e8 un risultato che ci soddisfa parecchio. Noi contiamo di avere i primi docenti preparati e, adesso che stiamo costruendo un ospedale, medici e infermieri. (\u2026) Il punto \u00e8 questo: in Etiopia c\u2019\u00e8 talmente tanta povert\u00e0 che la gente vuole scappare.<\/p>\n<p>Il nostro scopo \u00e8 quello di creare condizioni di vita tali che non abbiano pi\u00f9 la necessit\u00e0 di scappare per sopravvivere. E\u2019 un cammino molto lungo da fare. (\u2026) I ragazzi sui quali noi investiamo, li vincoliamo con contratti capestro. (\u2026) Fa parte del sistema educativo. Perch\u00e8 formare onesti cittadini significa anche formare persone che sappiano tenere fede agli impegni sottoscritti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/scuola.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-medium wp-image-4109 aligncenter pk-lazyload\"  title=\"scuola\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"300\"  height=\"225\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/scuola.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il progetto agricolo in cosa consiste?<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 nato per garantire la provvigione di acqua e cibo per la nostra gente. Quando non ci sono emergenze noi riusciamo anche a vendere, sul mercato locale, i prodotti che produciamo. (\u2026) Abbiamo stalle, animali, prodotti caseari ecc.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/laura2.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-medium wp-image-4107 aligncenter pk-lazyload\"  title=\"laura2\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"300\"  height=\"162\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/laura2.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Si pu\u00f2 venire a fare volontariato in missione?<\/strong><\/p>\n<p>Certo! Gli studenti o persone che sono interessate per motivi di studio o vacanze solidali (per fare il classico oratorio estivo, per esempio) si mettano in contatto con l\u2019associazione e dopo una preparazione si pu\u00f2 partecipare. Ci sono dei requisiti a cui corrispondere. Quest\u2019anno ne abbiamo avuti 46 venuti dall\u2019Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Qual \u00e8 lo scopo del suo viaggio in Lussemburgo?<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo cominciato a costruire un ospedale per donne e bambini soprattutto perch\u00e8 la condizione sanitaria \u00e8 disperata. Noi abbiamo perso in 20 anni il 13% dei nostri allievi che sono morti per ragioni assurde. Patologie che qui sarebbero state perfettamente curabili, addirittura a livello domestico. Quindi, l\u2019ospedale \u00e9 un\u2019esigenza nostra e anche una risposta alla richiesta dell\u2019autorit\u00e0. Abbiamo deciso di costruire un ospedale che garantisca una medicina di base: \u00a0200 letti per una possibile utenza di 1 milione di pazienti. Abbiamo fatto un progetto e trovato i fondi.<\/p>\n<p>Un milione \u00e8 stato raccolto tramite volontari, gli amici di Adwa e 2 milioni ci erano stati donati dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) dall\u20198 X mille che i cattolici hanno versato. Poi \u00e8 arrivato il terremoto in Emilia che ha colpito la zona dove noi lavoriamo, dove \u00e8 nato\u00a0 tutto il movimento della missione e dove anche le realt\u00e0 industriali &#8211; \u00a0che sono stati i nostri principali benefattori hanno perso fabbriche, lavoro e addirittura hanno avuto dipendenti deceduti \u2013 sono in crisi.<\/p>\n<p>Quindi, questo \u00e8 stato un colpo tremendo. Con la crisi in particolare quella dell\u2019Ilva,\u00a0 anche la Conferenza Episcopale mi ha detto: \u00abGuardi suor Laura, noi le avevamo promesso 1 milione e 200 mila euro. Dovevamo darle l\u2019ultima tranche di 800mila + un altro milione ma non riusciamo a darglieli perch\u00e8 dobbiamo rispondere alle esigenze immediate del territorio, adesso&#8221;. Sono diminuite anche le donazioni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/ospedale-2.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-medium wp-image-4118 aligncenter pk-lazyload\"  title=\"ospedale 2\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"300\"  height=\"199\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/ospedale-2.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>Ma nel frattempo io ho iniziato a costruire con un\u2019impresa del luogo con la quale ho firmato un contratto legale, quindi, i lavori sono iniziati. Il capitale investito finora andrebbe totalmente perso e non so come riusciremo a far fronte a questa emergenza.<\/p>\n<p>Noi non ci sogniamo di ricevere l\u2019equivalente che la CEI doveva darci quindi 1 milione e 800mila su due piedi ma almeno quel tanto che ci permetta di fare piccoli passi e non chiudere l\u2019impresa e rimandarla via. Invece di 2 o 3 anni, magari \u00a0ce ne metteremo 6 ma dobbiamo continuare. Stiamo cercando di estendere questa rete capillare di piccoli aiuti.<\/p>\n<p>Tante gocce fanno gli oceani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per contatti: Beatrice Neri<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"mailto:amministrazione@amicidiadwua.org\">amministrazione@amicidiadwa.org<\/a><\/p>\n<p>cell.: 0039 340 81 25 672<\/p>\n<p><strong>Per l\u2019adozione a distanza: IBAN IT12 E 06115 23400 000001355063<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per il progetto\u00a0 \u201cUn ospedale per Adwa\u201d: IBAN IT35 D 06115 23400 000001355062<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per un\u2019offerta libera IBAN IT69 C 06115 23400 000001355930<\/strong><\/p>\n<p>Cassa di Risparmio di Cento, intestati all\u2019Associazione Amici di Adwa<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per approfondimenti<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/libroniccolo.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-full wp-image-4110 pk-lazyload\"  title=\"libroniccolo\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"160\"  height=\"252\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/libroniccolo.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>Niccolo D\u2019Aquino \u00abLa tenda blu, in Etiopia\u00a0con le armi della solidariet\u00e0\u00bb Edizioni Paoline, 2011<\/p>\n<p>(intervista raccolta da Paola Cairo)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Suor Laura Girotto, torinese, missionaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice, qualche giorno fa \u00e8 stata in Lussemburgo, ospite dell\u2019Ambasciatore d\u2019Italia Raffaele de Lutio, dove ha incontrato i rappresentanti di alcuni enti religiosi e laici per presentare la sua missione salesiana&hellip;\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1288,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[7648,8487,29],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10466"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10466"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10466\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13779,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10466\/revisions\/13779"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1288"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10466"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10466"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10466"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}