{"id":10423,"date":"2012-10-19T21:16:46","date_gmt":"2012-10-19T19:16:46","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2012\/10\/19\/alla-philharmonie-luxembourg-meets-italy-incontro-con-litalia\/"},"modified":"2021-06-13T23:48:33","modified_gmt":"2021-06-13T21:48:33","slug":"alla-philharmonie-luxembourg-meets-italy-incontro-con-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2012\/10\/19\/alla-philharmonie-luxembourg-meets-italy-incontro-con-litalia\/","title":{"rendered":"Alla Philharmonie: Luxembourg meets Italy &#8211; Incontro con l\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Mercoled\u00ec 24 ottobre 2012, alle ore 20 alla <em>Philharmonie<\/em> di Lussemburgo <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>i musicisti Luigi Ceccarelli, Fabrizio Casti ed Elio Martusciello,<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong> invitati da Claude Lenners partecipano all\u2019incontro musicale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0\u00abLuxembourg meets Italy \/ Incontro con l\u2019Italia\u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>organizzato da\u00a0<\/strong><strong>Noise Watchers Unlimited a.s.b.l. in collaborazione con Spaziomusica di Cagliari.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PassaParola li ha intervistati.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/philharmonie1.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-medium wp-image-3640 aligncenter pk-lazyload\"  title=\"philharmonie1\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"300\"  height=\"154\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/philharmonie1.jpg\" ><\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>In cosa consiste il progetto che portate in Lussemburgo?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Elio:<\/strong> Si tratta di una composizione acusmatica che privilegia il tempo dilatato, la dimensione tonica, la distensione. Si tratta di un lento fluire di profili sonori che richiedono l&#8217;attivazione di una condotta uditiva che ben si predisponga all&#8217;attesa, alla sosta, all&#8217;ospitalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Luigi:<\/strong> Il mio pezzo si chiama &#8220;Il contatore di nuvole&#8221;. Quando Claude Lenners mi ha chiesto di far parte del progetto e di scrivere un pezzo per pianoforte e sistemi elettroacustici, ho pensato subito di non portare il pianoforte nel mondo della musica elettroacustica, dove anche il suono del pianoforte pu\u00f2 essere trasformato da strumenti elettronici in uno strumento &#8220;altro&#8221;. La mia intenzione \u00e8 stata quella di usare la tecnologia come mezzo per l&#8217;esaltazione dell&#8217;abilit\u00e0 del pianista e di scrivere quindi un pezzo in cui la sua energia fosse portata al massimo dell&#8217;espressione. Il mio pezzo \u00e8 un dispositivo che chiede una grande prestazione ritmicaall&#8217;esecutore in un confronto esasperato con la precisione estrema del computer.<\/p>\n<p>Il titolo del pezzo vuole mettere l&#8217;accento sul fatto che in musica, come in ogni espressione artistica, \u00e8 necessaria una disciplina metodica, ma che la materia \u00e8 cos\u00ec sfuggente che non \u00e8 possibile venirne a capo soltanto con un calcolo deterministico.<\/p>\n<p><strong>Fabrizio:<\/strong>\u00a0&#8220;Trasparenze impossibili&#8221;, per pianoforte e suoni elettronici. Dopo aver composto la parte pianistica che si muove in una continuo mostrare e nascondere il tempo pulsato &#8211; alternando velocit\u00e0 e lentezze, zone acute a zone gravi, zone rarefatte a zone dense, in generale zone indecise, imprecise, mai nette &#8211; ho iniziato\u00a0a lavorare, \u00a0con \u00a0Elio Martusciello, alla parte elettronica. Tante parole, tentativi, discussioni, prove, hanno dato\u00a0a Elio gli\u00a0spunti per comporre la parte elettronica, parte che in qualche modo tenta di ordinare il disordine pianistico, lo confina in un qualche modo donandogli un ordine insperato.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/lenners9.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-medium wp-image-3645 aligncenter pk-lazyload\"  title=\"lenners9\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"300\"  height=\"214\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/lenners9.jpg\" ><\/a><a href=\"http:\/\/www.passaparola.info\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/Lenners.jpg\"><br \/>\n<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong>Com&#8217;\u00e8 nata la collaborazione con Claude Lenners?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Elio<\/strong>: non saprei dirti, perch\u00e9 mi ha coinvolto Fabrizio Casti, non che non conoscessi gi\u00e0 Claude, ma si tratta di un progetto a cui probabilmente stavano gi\u00e0 lavorato prima del mio inserimento.<\/p>\n<p><strong>Luigi:<\/strong> Conosco Claude da molti anni, da quando \u00e8 stato borsista a Villa Medici, sicuramente pi\u00f9 di 15 anni fa. Da allora siamo sempre rimasti in contatto e ci siamo sempre stimati vicendevolmente.<\/p>\n<p><strong>Fabrizio: <\/strong>Conosco Claude da tanti anni, circa 20, ci siamo conosciuti a Darmstadt, penso, o a Heilbronn, non ricordo\u2026 ricordo una sfida incrociata con il pianista Oscar Pizzo in un museo di giochi, ognuno di noi vinse con un gioco diverso, fu molto divertente, da allora abbiamo collaborato per un altro progetto con Irvine Arditti, Oscar Pizzo e Manuel Zurria. Insomma quando qualcuno ha qualche idea che pu\u00f2 interessare l&#8217;altro ci si sente e si prova a realizzarla insieme.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/elettro1.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-medium wp-image-3639 aligncenter pk-lazyload\"  title=\"elettro1\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"300\"  height=\"225\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/elettro1.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Com&#8217;\u00e8 il vostro rapporto con la musica elettroacustica?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Elio:<\/strong> I primi contatti con la musica non sono avvenuti tramite gli strumenti musicali (in famiglia nessuno praticava l&#8217;arte del fare musica), ma attraverso i dispositivi elettroacustici che la riproducevano: la radio, il giradischi, il mangiacassette. Credo di aver privilegiato da subito nell&#8217;esperienza musicale non tanto l&#8217;atto del produrla, ma la dimensione dell&#8217;ascolto da un lato e le tecnologie elettro-elettroniche per la riproduzione dall&#8217;altro. Insomma, per me fin dall&#8217;inizio \u00e8 sembrato del tutto naturale che il senso pi\u00f9 profondo dell&#8217;esperienza musicale fosse da ricercare nella capacit\u00e0 di orientare esteticamente il nostro udito nei confronti di qualsiasi suono.<\/p>\n<p>Contemporaneamente per\u00f2 mi sembrava, sempre fin dall&#8217;inizio, che fosse anche del tutto ovvio che le tecnologie elettro-elettroniche potessero ampliare al massimo le nostre occasioni, i luoghi e i modi per esperire tale universo sonoro. La fase del produrre musica invece \u00e8 avvenuta solo in un secondo momento. Da questo punto di vista per me, da allora, le cose non sono pi\u00f9 cambiate e la gerarchia \u00e8 rimasta sempre la stessa: la cura per le qualit\u00e0 ospitali dell&#8217;orecchio; le tecnologie elettro-elettroniche che riproducono suoni esistenti e ne creano di nuovi; l&#8217;attivit\u00e0 creativa dell&#8217;artista.<\/p>\n<p><strong>Luigi:<\/strong> Ho iniziato a studiare Musica Elettroacustica nel 1972, quando la si poteva studiare e praticare soltanto nei grandi laboratori delle universit\u00e0 americane e in una decina di Istituzioni europee.<\/p>\n<p>Da allora mi sono dedicato esclusivamente alla produzione elettroacustica, pur integrando ad essa suoni strumentali, immagini, danza e testi. In particolare ho lavorato molto al rapporto tra il suono e lo spazio, sperimentando la diffusione surround fin dagli Anni &#8217;80.<\/p>\n<p>La musica elettroacustica \u00e8 quindi il punto centrale della mia attivit\u00e0 di musicista.<\/p>\n<p><strong>Fabrizio:<\/strong> Il mio rapporto con la musica elettroacustica \u00e8 un rapporto stimolante, sono un compositore prevalentemente acustico, ma trovo che il pensiero, molte modalit\u00e0 e le possibilit\u00e0 che mostra siano estremamente interessanti anche per comporre la musica strumentale.<\/p>\n<p>Nel mio lavoro ho usato l&#8217;elettronica in modo sempre misto, cio\u00e8 ho sempre composto opere per strumenti acustici + l&#8217;elettronica. Ultimamente esperienza di improvvisazione mi avvicinano ancora di pi\u00f9 a questo mondo in quanto c&#8217;\u00e8 il contatto diretto con la vibrante sonorit\u00e0 non pi\u00f9 mediata dalla carta o dall&#8217;interprete.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come descrivereste voi stessi in tre aggettivi?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Elio<\/strong>: Ipersensibile, sensibile, insensibile.<\/p>\n<p><strong>Luigi:<\/strong> Perfezionista &#8211; curo e progetto le mie opere fino al minimo particolare<\/p>\n<p>Anticonvenzionale &#8211; rifuggo sempre dagli stereotipi e dalle scuole di pensiero istituzionali<\/p>\n<p>Istintivo &#8211; I miei progetti non usano strutture formali precostituite.<\/p>\n<p><strong>Fabrizio<\/strong>: sensibile, indeciso, paziente<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/spazio.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-medium wp-image-3647 aligncenter pk-lazyload\"  title=\"spazio\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"300\"  height=\"199\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/spazio.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La musica oggi: quanto \u00e8 difficile emergere e vivere con la propria arte?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Elio<\/strong>: Certo oggi \u00e8 molto difficile emergere e vivere con la propria arte, ma non sono sicuro che questo sia un dato veramente (o comunque sempre) negativo. Ho qualche forma di idiosincrasia nei confronti dei professionisti dell&#8217;arte.<\/p>\n<p>La mercificazione dell&#8217;arte, la falsa questione dello \u201cstile\u201d, la sacralizzazione dell&#8217;opera d&#8217;arte e dell&#8217;artista ne sono dei derivati inevitabili. Derivati che spesso inquinano la creativit\u00e0, trasformando l&#8217;arte in un \u201cfine\u201d, dimenticando che essa dovrebbe essere solo uno \u201cstrumento\u201d a disposizione dell&#8217;uomo. Nel caso della musica si tratta di uno strumento capace di orientare e destrutturare il senso dell&#8217;udito, capace di rimodellare il nostro rapporto con il mondo e con gli altri, in definitiva&#8230; in grado di \u201cnutrire la vita\u201d.<\/p>\n<p><strong>Luigi:<\/strong> Fin da quando ho incominciato a fare il compositore mi sono sempre stupito che qualcuno apprezzasse la mia musica e soprattutto che qualcuno mi pagasse per farla. Ancora oggi continuo a non capire perch\u00e9 riesco a vivere scrivendo musica. Non ho mai cercato il successo se non come comunicazione verso le persone che stanno intorno a me. E nonostante questo ricevo sempre pi\u00f9 proposte di lavoro di quelle che riesco a portarne avanti. Sicuramente sono fortunato, faccio quello che mi piace fare.<\/p>\n<p><strong>Fabrizio<\/strong>: Dipende dal punto di vista, considerando lo star system direi che \u00e8 impossibile vivere, tranne che per le star appunto, ma non \u00e8 l&#8217;unico modo. Io vivo con la mia &#8220;arte&#8221; insegno in Conservatorio, parlo, penso con allievi, colleghi, scrivo, suono, leggo, studio, insomma faccio quello che amo e lo faccio sempre. La differenza con le star? &#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Paola Cairo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Biglietti:<\/strong> 15 eur\/7 eur<\/p>\n<p>Prenotazioni\u00a0: 26 32 26 32<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"www.philharmonie.lu\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.philharmonie.lu<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mercoled\u00ec 24 ottobre 2012, alle ore 20 alla Philharmonie di Lussemburgo i musicisti Luigi Ceccarelli, Fabrizio Casti ed Elio Martusciello, invitati da Claude Lenners partecipano all\u2019incontro musicale \u00a0\u00abLuxembourg meets Italy \/ Incontro con l\u2019Italia\u00bb organizzato da\u00a0Noise Watchers Unlimited a.s.b.l. in&hellip;\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1168,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[39,7648,33],"tags":[2096,2097,2098,2099,2100,2101,2102,2103,2104,2105,2106,2107,2108,2109],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10423"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10423"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10423\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13736,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10423\/revisions\/13736"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1168"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10423"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10423"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10423"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}