{"id":10420,"date":"2012-10-17T12:47:59","date_gmt":"2012-10-17T10:47:59","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2012\/10\/17\/rousseau-e-la-musica-ne-parliamo-con-amalia-collisani-filosofa-della-musica\/"},"modified":"2021-06-13T23:48:21","modified_gmt":"2021-06-13T21:48:21","slug":"rousseau-e-la-musica-ne-parliamo-con-amalia-collisani-filosofa-della-musica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2012\/10\/17\/rousseau-e-la-musica-ne-parliamo-con-amalia-collisani-filosofa-della-musica\/","title":{"rendered":"Rousseau e la musica: ne parliamo con Amalia Collisani, filosofa della musica"},"content":{"rendered":"<p>Nel 1766 Jean-Jacques Rousseau pass\u00f2 cinque settimane a <strong>Strasburgo<\/strong>, accolto con favore e disponibilit\u00e0 dalla citt\u00e0, e in questa stessa citt\u00e0, <strong>l\u201911 ottobre scorso<\/strong>, i <em><strong>Partenaires Culturels Europ\u00e9ens<\/strong><\/em>, in collaborazione con l&#8217;amministrazione locale, hanno voluto ricordare il tricentenario della nascita del grande pensatore con una giornata di studio a lui dedicata.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/locandinarouss.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-medium wp-image-3604 aligncenter pk-lazyload\"  title=\"locandinarouss\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"225\"  height=\"300\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/locandinarouss.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Partneraires Culturels Europ\u00e9ens<\/strong> \u00e8 un gruppo informale costituitosi nel 2001 che vede l\u2019impegno del <em>Goethe-Institut<\/em>, dell\u2019Istituto Italiano di Cultura, dei consolati generali di Austria, Romania, Russia, Serbia e Svizzera e della Francia rappresentata da Strasburgo, che ha per obiettivo una riflessione attenta, europea, aperta e permanente negli ambiti della cultura e dell\u2019arte. Per raggiungere questo obiettivo, il gruppo si impegna nell\u2019organizzazione di un grande evento annuale che quest\u2019anno ha preso il titolo di <strong><em>\u201cJean-Jacques Rousseau: influences &amp; apports\u201d<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Molti gli interventi e gli argomenti proposti nel corso della giornata di studi che si sono incentrati principalmente sulla maniera in cui il grande filosofo \u00e8 stato accolto e come la sua influenza ha agito in vari paesi europei.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/collisani-scaled.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-medium wp-image-3605 aligncenter pk-lazyload\"  title=\"collisani\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"300\"  height=\"225\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/collisani-scaled.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>Di particolare interesse l\u2019intervento della professoressa <strong>Amalia Collisani <\/strong>che ha parlato de \u201c<strong><em>L\u2019immagine della musica italiana nel Dictionnaire de Musique<\/em><\/strong>\u201d. Docente di filosofia della musica <strong>all\u2019Universit\u00e0 di Palermo<\/strong> nonch\u00e9 direttrice del Dipartimento e membro della commissione universitaria di valutazione per la ricerca, Amalia Collisani ha dedicato una larga parte dei suoi studi a Rousseau, pubblicando numerosi lavori in cui ha affrontato in particolare quella parte del pensiero del filosofo riguardante la musica e il suo fortissimo legame con la musica italiana.<\/p>\n<p>La giornata \u00e8 stata anche l\u2019occasione per rivolgerle qualche domanda.<\/p>\n<p><strong>\u00a0Innanzitutto le chiederei una sua opinione su questa giornata.<\/strong><\/p>\n<p>Io sono venuta\u00a0 molto volentieri e, ora che \u00e8 quasi finita, \u00a0sono contenta di essere venuta perch\u00e9 l&#8217;idea di questo insieme europeo, possiamo dire di associazioni culturali di diversi paesi europei tutti concentrati su una figura assolutamente\u00a0 internazionale come \u00e8 quella di Rousseau il cui pensiero filosofico \u00e8 naturalmente al di sopra dei confini, mi \u00e8 sembrata un&#8217;idea veramente bella e che ho apprezzato molto. E la giornata \u00e8 stata come io me l&#8217;aspettavo perch\u00e9, in effetti, sono venute fuori molte idee, molti suggerimenti che sono per me nuovi, come per esempio le tematiche della ricezione in Russia o in Jugoslavia. Sono aspetti molto interessanti. \u00a0Come anche \u00e8 stata molto bella questa relazione sulla ricezione in Germania. Quindi, insomma, una giornata costruttiva.<\/p>\n<p><strong>\u00a0\u2026e decisamente nello spirito di Strasburgo, che \u00e8 una citt\u00e0 molto proiettata nella dimensione europea\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Infatti. Lo pensavo ed \u00e8 stato cos\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Lei per\u00f2 insegna in un&#8217;universit\u00e0 che \u00e8 proprio ai confini dell&#8217;Europa&#8230;(all\u2019Universit\u00e0 di Palermo, <em>ndr<\/em>)<\/strong><\/p>\n<p>Ai margini!<\/p>\n<p><strong>Riesce comunque a mantenere buoni contatti con la Francia e in generale con l&#8217;Europa, oppure sono problematici?<\/strong><\/p>\n<p>Allora, quando ero pi\u00f9 giovane l&#8217;universit\u00e0 aveva pi\u00f9 soldi e i contatti erano pi\u00f9 facili. Oggi abbiamo problemi economici gravissimi. L&#8217;universit\u00e0 italiana ha sempre meno soldi. Riusciamo con difficolt\u00e0 a far venire persone da noi: per noi stessi e per gli studenti. E con difficolt\u00e0 riusciamo a spostarci. Inoltre, recentemente la legge italiana ha imposto ai docenti universitari che fanno missioni di spendere la met\u00e0 di quello che avevano speso nel 2009 e l&#8217;altra met\u00e0 i dipartimenti devono versarla anche all&#8217;erario. Cio\u00e8: tutto quello che io spendo per fare un viaggio all&#8217;estero il mio dipartimento lo paga due volte.<\/p>\n<p><strong>Una specie di tassa, diciamo&#8230;<\/strong><\/p>\n<p>Quasi una minaccia! Poi, naturalmente, oggi abbiamo internet, abbiamo la posta elettronica, abbiamo dei mezzi che in qualche modo facilitano ma non \u00e8 la stessa cosa. Muoversi, incontrare, vedere \u00e8 diverso.<\/p>\n<p>Quindi, mi sento sempre pi\u00f9 (e dico \u201cmi\u201d ma parlo dell&#8217;Universit\u00e0 di Palermo, della mia regione) messa ai margini, anche da un punto di vista politico-culturale.<\/p>\n<p><strong>La Sicilia come \u00a0periferia d&#8217;Europa?<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec. Naturalmente noi abbiamo avuto il sogno dell&#8217;essere il tramite tra il Mediterraneo islamico, e comunque il resto del Mediterraneo non soltanto islamico, e l&#8217;Europa. Ma \u00e8 un sogno che per un verso era gi\u00e0 utopico perch\u00e9 si sa che ormai i collegamenti si fanno in aereo. Io per andare a Tunisi devo prima andare a Roma! E poi, oggi, con tutto quello che sta succedendo, con la primavera araba&#8230; Per esempio, noi avevamo un accordo, come universit\u00e0 di Palermo, con la Libia, dove abbiamo i nostri archeologi, e in questo momento questi rapporti si sono chiusi.<\/p>\n<p>Quindi, anche quest&#8217;idea di fare da ponte \u00e8 un&#8217;idea poco realizzabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/rousseau.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-medium wp-image-3608 aligncenter pk-lazyload\"  title=\"rousseau\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"300\"  height=\"177\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/rousseau.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p><strong>Tornando a Rousseau. Lei nella sua carriera ha lavorato moltissimo su di lui.<\/strong><\/p>\n<p>Troppo!<\/p>\n<p><strong>Com&#8217;\u00e8 nato questo suo interesse per questo pensatore francese?<\/strong><\/p>\n<p>Io mi occupavo gi\u00e0 di estetica e di filosofia della musica. Per\u00f2 la mia idea dell&#8217;estetica e della filosofia della musica \u00e8 sempre stata quella di mettere in contatto il pensiero, l&#8217;elaborazione teorica, con la musica che si fa nell&#8217;epoca. Mi piace vedere i rapporti che esistono, le relazioni. Ho sempre il dubbio, e lo dico sempre ai miei studenti il primo giorno di lezione, se siano le idee quelle che influiscono sul fare o se \u00e8 il fare che crea le idee e credo che sia un problema irrisolvibile. Da qui, siccome ad un certo punto mi sono interessata alla definizione del termine classico\/romantico (che i romantici vedevano molto diversamente da come lo vediamo noi ora perch\u00e9 chiamavano musicisti romantici <em>Haydn,<\/em> <em>Mozart<\/em> e<em> Beethoven<\/em> mentre oggi, nei Conservatori, sono considerati romantici <em>Schubert<\/em>, <em>Schumann,<\/em> ecc.) \u00a0mi \u00e8 piaciuto approfondire il pensiero Settecentesco. E prima di tutto nel pensiero Settecentesco, a livello filosofico, viene <em>Rousseau,<\/em> come precursore, come spesso \u00e8 detto, del romanticismo. E cos\u00ec ho cominciato proprio dal <strong><em>Dictionnaire de musique\u00a0<\/em><\/strong>facendo un paragone con le voci che lui aveva scritto per l<strong>&#8216;Encyclop\u00e9die<\/strong> e mi sono appassionata moltissimo. Perch\u00e9 Rousseau \u00e8 denso di idee e di ricchezza e io penso che quando parlava di una musica veramente utopica, come quella che <strong>descrive nel <em>Dictionnaire de musique<\/em>, pensava ad una musica da realizzare, cos\u00ec come poi hanno fatto Mozart, Haydn e Beethoven, cio\u00e8 una musica che parla senza bisogno di \u00a0appoggiarsi su nient&#8217;altro.<\/strong><\/p>\n<p>Veramente la sua idea di musica \u00e8 la musica italiana, napoletana, e che in qualche modo si struttura in un discorso. Cio\u00e8 quello che hanno fatto i tre compositori di cui parliamo. \u00c9 nato cos\u00ec questo interesse e si \u00e8 molto sviluppato perch\u00e9 Rousseau ha un mare di materiale che pu\u00f2 essere utilizzato per approfondire, a partire dai suoi primi scritti, che sono su un nuovo metodo di notazione musicale e che sono anch\u2019essi ricchi di spunti perch\u00e9 vanno a cogliere il legame tra segno e oggetto, tra significante e significato e mettono in evidenza proprio gli aspetti in cui il segno \u00e8 incapace di rendere il significato e il modo in cui invece si pu\u00f2 ovviare a questo percorso. Anche questo pensiero, quindi, precorre non soltanto il romanticismo ma anche il pensiero linguistico semiotico del \u2018900!<\/p>\n<p><strong>Nei suoi allievi vede un interesse a proseguire questo tipo di studi o sono indirizzati verso altri generi?<\/strong><\/p>\n<p>Allora, filosofi della musica non ne ho formati. Per\u00f2 molti miei allievi hanno \u2013 o almeno spero, credo, mi illudo che abbiano &#8211; introiettato questo interesse a cogliere i nessi tra l&#8217;elaborazione teorica e il fare musica. Poi, i miei allievi pi\u00f9 cari, pi\u00f9 bravi lo hanno applicato alla musica contemporanea e di questa si occupano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Giulia Silvestrini*<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>*giornalista italiana che vive a Strasburgo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel 1766 Jean-Jacques Rousseau pass\u00f2 cinque settimane a Strasburgo, accolto con favore e disponibilit\u00e0 dalla citt\u00e0, e in questa stessa citt\u00e0, l\u201911 ottobre scorso, i Partenaires Culturels Europ\u00e9ens, in collaborazione con l&#8217;amministrazione locale, hanno voluto ricordare il tricentenario della nascita&hellip;\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1155,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[33],"tags":[2069,2070,2071,2072,382,2073,2074,2075,2076,2077,2078,122,2079,2080,2081,1226,2082],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10420"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10420"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10420\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13733,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10420\/revisions\/13733"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1155"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10420"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10420"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10420"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}