{"id":10416,"date":"2012-10-11T15:03:15","date_gmt":"2012-10-11T13:03:15","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2012\/10\/11\/intervista-a-aldo-morrone\/"},"modified":"2021-06-13T23:48:08","modified_gmt":"2021-06-13T21:48:08","slug":"intervista-a-aldo-morrone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2012\/10\/11\/intervista-a-aldo-morrone\/","title":{"rendered":"Intervista a Aldo Morrone"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>E\u2019 uno dei maggiori esperti mondiali di medicina delle migrazioni, delle patologie tropicali e della povert\u00e0.\u00a0E\u2019 stato chiamato dal Governo italiano a dirigere uno degli ospedali pi\u00f9 grandi d\u2019Europa: il San Camillo \u2013Forlanini di Roma, che conta 5300 dipendenti e si estende su una superifcie pi\u00f9 grande di quella della Citt\u00e0 del Vaticano. E\u2019 stato pi\u00f9 volte denunciato negli Anni \u201880 e inizio Anni \u201890 perch\u00e8 curava immigrati clandestini in un ospedale pubblico.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/morrone.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-medium wp-image-3567 pk-lazyload\"  title=\"morrone\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"300\"  height=\"200\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/morrone.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel suo presidio ospedaliero ha aperto: l\u2019Arena Forlanini, un Festival di Cinema che quest\u2019anno ha avuto un ospite d\u2019eccezione: Woody Allen. Intervista al professor Aldo Morrone, specializzato in dermatologia tropicale <strong>verr\u00e0 in Lussemburgo ospite dell\u2019Istituto Italiano di Cultura, giovedi 11 ottobre 2012( ore 18.30) per una conferenza sulla medicina delle migrazioni<\/strong> (sala BS003, Universit\u00e9 du Luxembourg 62a, av. de la Fa\u00efancerie).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ha fondato e diretto per molti anni la Struttura Complessa di Medicina Preventiva delle Migrazioni, del Turismo e di Dermatologia Tropicale dell\u2019Istituto San Gallicano (irccs) di Roma. <\/strong><strong>Cosa ci racconta di questa esperienza?<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2006 ho fondato il Centro Istituto Nazionale migrazioni povert\u00e0 sull\u2019esperienza di un centro che abbiamo portato avanti per oltre trent\u2019anni all\u2019interno del San Gallicano di Roma. Li avevamo creato questa struttura &#8211; che Balduzzi, il <a title=\"Ministro della Salute\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ministro_della_Salute\">Ministro della Salute<\/a> del <a title=\"Governo Monti\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Governo_Monti\">Governo Monti<\/a> ora ha stabilizzato- che \u00e8 un centro di studio, ricerca e assistenza per i migranti e le persone fragili, in condizioni di povert\u00e0. In questo momento, continuo ad occuparmene all\u2019interno di una struttura che si occupa di tutti, anche degli italiani. La novit\u00e0 \u00e8 che mi \u00e8 stato chiesto di dirigere questo grande ospedale dove riuscire a realizzare quello che avevamo proposto e ipotizzato a San Gallicano: cio\u00e8 creare una realt\u00e0 di inclusione e integrazione tra tutte le persone ammalate o a rischio, favorendo l\u2019accesso soprattutto alle persone pi\u00f9 deboli. Un esempio: nel nostro Dipartimento di Salute della donna abbiamo ogni anno pi\u00f9 di 4000 parti di cui circa la met\u00e0 da donne straniere.<\/p>\n<p><strong>Con la sua equipe vi occupate di migranti anche fuori dagli ospedali. Ci racconta come? <\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019attivit\u00e0 particolare che ho sempre fatto \u00e8 stato lavorare nei CIE (centri di identificazione ed espulsione, ndr) nei CARA (Centri di accoglienza richiedenti asilo, ndr), a Lampedusa,\u00a0 in Africa, in Libia, in Tunisia, direttamente nei Paesi da cui i migranti provengono. Poi anche in Etiopia, Eritrea, Gibuti.<\/p>\n<p>Una delle attivit\u00e0 che mi \u00e8 stata chiesta \u00e8 stata di andare durante la guerra civile in Libia a prendere i feriti e portarli in ospedale. Un\u2019operazione molto importante realizzata in collaborazione con le forze militari di pace italiane e con servizio sanitario nazioanle. Abbiamo trasferito centinaia di feriti. Adesso continua questa attivit\u00e0 anche dopo la firma della pace,\u00a0 perch\u00e8 c\u2019\u00e8 tutto il disastro dei feriti di guerra. Tre settimane fa sono stato sia a Tripoli che a Bengasi. La situazione \u00e8 drammatrica. Ci sono forze contrastanti e quindi, la Libia in questo momento non \u00e8 proprio un Paese\u00a0 perfettamente sicuro.<\/p>\n<p>Poi sono stato a Lampedusa su cui abbiamo anche scritto un libro (Lampedusa, porta d&#8217;Europa. Un sogno per non morire, ed. <a href=\"http:\/\/www.ibs.it\/editore\/Ma.+Gi.\/ma.+gi..html\">Ma. Gi.<\/a>, Collana <a href=\"http:\/\/www.ibs.it\/collana\/Medicina+transculturale\/Ma.+Gi.\/medicina+transculturale.html\">Medicina transculturale<\/a>). E\u2019 stata un\u2019esperienza estremamente significativa essendo andato sulle motovedette, in mare aperto per recuperare direttamente i migranti sui barconi e portarli nel porto di Lampedusa.<\/p>\n<p><strong>Il diritto alla salute dei migranti, in Italia, si scontra con il reato di clandestinit\u00e0. Qual \u00e8 la sua opinione in merito?<\/strong><\/p>\n<p>Quando fu fatta quella folle proposta di modifica del comma 5 dell\u2019articolo 35 sel decreto legge Bossi-Fini che avrebbe comportato il rischio di denuncia degli immigrati irregolari nelle nostre strutture pubbliche, ovviamente, mi sono impeganto in una battaglia per contrastare un eventuale approvazione di quella modifica. Abbiamo protestato civilmente, ho presentato le mie osservazioni al gruppo parlamentare della Lega che le aveva proposte, ho lavorato in innumerevoli incontri denunciando che, se fosse stata approvata quella modifica, avremmo corso il rischio di creare la diffusione di malattie infettive e di pratiche clandestine (tra cui l\u2019interruzione volontaria di gravidanza, un mercato parallelo di sanit\u00e0 assolutamente privo di ogni legalit\u00e0 e di ogni sicurezza). Quindi questa battaglia \u00e8 stata vinta perch\u00e8 la proposta di modifica \u00e8 stata abbandonata; creando un grande dolore e un grande danno perch\u00e8 gli immigrati hanno avuto paura e per un bel po\u2019 di tempo non si sono presentati nelle strutture pubbliche.<\/p>\n<p>Il nostro ospedale invece non ha avuto questa riduzione, anzi, un aumento perch\u00e8 noi abbiamo lanciato la campagna \u201c Io non denuncio nessuno\u201d e quindi tutti sapevano che potevano venire da da noi senza nessun rischio. Per<em>\u00f2<\/em> \u00e8 stato una inutile, dolorosa proposta che ha prodotto solo danni senza vantaggi.<\/p>\n<p>Questo ha comportato da parte mia e dei miei collaboratori una battaglia di civilt\u00e0 e ci siamo autodenunciati per dimostrare che l\u2019articolo 32 della Costituzione italiana indicava che il diritto alla tutela della salute era un diritto dell\u2019individuo e non del cittadino (unico articolo che parla di individuo) ed era anche interesse della collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Quindi, sulla base di questo dettato costituzionale, mi sono rifiutato di non curare le persone in ospedale; questo ha determinato un cambiamento da parte del legislatore. La legge Turco-Napolitano (del 1998) aveva gi\u00e0 stabilito che le cure per emergenza ed essenziali dovevano essere applicate agli immigrati privi di permesso di soggiorno.<\/p>\n<p>Non \u00e8 vero che gli immigrati portano malattie anche se provengono da Paesi con forti endemie per malattie della povert\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/morrone2.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-medium wp-image-3568 aligncenter pk-lazyload\"  title=\"Prof. Aldo Morrone\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"300\"  height=\"206\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/morrone2.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p><strong>Un bilancio di questa sua esperienza trentennale a favore degli \u201cultimi\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>Dirigo un ospedale con pi\u00f9 di 1200 medici, 2000 infermieri, 2000 tra ausiliari e amministrativi ed ho dimostrato che un\u2019esperienza di chi \u00e8 capace di accogliere le persone e curare le malattie che dovessero avere &#8211; quindi persone malate e non utenti, clienti o pazienti e sottolineo l\u2019importanza della persona rispetto all\u2019aggettivo malato- \u00e8 stata possibile grazie al fatto che il fenomeno migratorio e una realt\u00e0 dolorosa e che queste persone &#8211; che concorrono alla ricchezza del nostro Paese e di tutta l\u2019Europae degli USA \u2013 sono una risorsa.<\/p>\n<p>Quindi noi abbiamo percepito, che ancora oggi l\u2019immigrato irregolare, il senza fissa dimora, la persona tossicodipendente, la propstituta, la persona disoccupata, i pensionati a reddito minimo come una grande risorsa verso cui rivolgerele nostre attenzioni. Perch\u00e8 essi sono al centro del servizio sanitario nazionale pubblico e universale e non la logica del profitto o degli interessi. Sono una persona privilegiata. Ho scelto la parte migliore, io, ho scelto chi non conta nulla. La parte migliore della vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tra i molti reparti del suo ospedale ce n\u2019\u00e8 uno che \u00e8 considerato un fiore all\u2019occhiello in tutt\u2019Italia.<\/strong><\/p>\n<p>Quando sono arrivato in questo enorme, grandissimo ospedale la prima cosa che mi \u00e8 stata chiesta \u00e8 stata di aprire un reparto per malati in coma vigile ovvero l\u2019Unit\u00e0 di cure residenziali intensive (Ucri). Sono 10 posti letto per persone che hanno subito ictus o incidenti che si riescono a portare fuori dal coma, che possono avere una vita autonoma ma solo vegetale.<\/p>\n<p>E\u2019 venuto anche il Presidente della Repubblica Giorgio napolitano a visitare il reparto (marzo 2011, ndr). Apparentemente sono soggetti che sembra non abbiano reazioni ad una carezza, ad uno sguardo, al dialogo, ad un film o alla musica. La cosa straordinaria che abbiamo avuto quest\u2019 anno \u00e8 che siamo riusciti a mandare a casa pi\u00f9 di 6 persone domiciliandole. Stavano gi\u00e0 talmente meglio, parzialmente uscite dal coma che hanno potuto essere trasferite in casa, in famiglia dove la vita cambia perch\u00e8 vivono in carrozzella, in condizioni drammatiche, rispondendo per\u00f2 agli stimoli. Per una famiglia avere la possibilit\u00e0 di avere in casa la persona cara \u00e8 una sorta di grande miracolo. Io ho vissuto l\u2019esperienza di Eluana Englaro e sono cosa significa occuparsi di queste persone. Ecco perch\u00e8 dicevo: sono un privilegiato, perch\u00e8 \u00e8 un reparto ad alta intensit\u00e0 di cure. Ci sono neurologi, anestesisti, etc Queste persone devono essere assaggiate continuamente, bisogna parlar con loro, accarezzarle, cogliere i segnali di una risposta eventuale. Ed \u00e8 una esperienza, soprattutto per i familiari e per chi ci lavora, di una civilt\u00e0, di un\u2019attenzione e di un\u2019emotivit\u00e0 straordinaria. E\u2019 veramente un privilegio che la vita ci d\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Paola Cairo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&nbsp; E\u2019 uno dei maggiori esperti mondiali di medicina delle migrazioni, delle patologie tropicali e della povert\u00e0.\u00a0E\u2019 stato chiamato dal Governo italiano a dirigere uno degli ospedali pi\u00f9 grandi d\u2019Europa: il San Camillo \u2013Forlanini di Roma, che conta 5300 dipendenti&hellip;\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1144,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[8487,29],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10416"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10416"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10416\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13729,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10416\/revisions\/13729"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1144"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10416"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10416"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10416"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}