{"id":10123,"date":"2011-08-08T20:13:49","date_gmt":"2011-08-08T18:13:49","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2011\/08\/08\/elezioni-comunali-la-parola-ai-partiti\/"},"modified":"2021-06-13T23:30:05","modified_gmt":"2021-06-13T21:30:05","slug":"elezioni-comunali-la-parola-ai-partiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2011\/08\/08\/elezioni-comunali-la-parola-ai-partiti\/","title":{"rendered":"Elezioni comunali: la parola ai partiti"},"content":{"rendered":"<p><strong>Elezioni comunali: la parola ai partiti.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.passaparola.info\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/election-communale-450x323.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-medium wp-image-782 aligncenter pk-lazyload\"  title=\"election-communale-450x323\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"300\"  height=\"215\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/election-communale-450x323-300x215-1.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il 9 ottobre 2011 in Lussemburgo si terranno le elezioni comunali. L\u2019ultima volta fu nel 2005, secondo la scadenza stabilita dalla legge elettorale. Pochi anni anni da un punto di vista cronologico, ma un\u2019altra epoca da un punto di vista politico e del contesto sociale e culturale nel quale si svolge questa tornata elettorale.Vediamo perch\u00e8.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel 2005 la popolazione di stranieri residente nel Granducato costituiva il 41% circa della totalit\u00e0 degli abitanti. Era il 37% nel 2001 su una totalit\u00e0 di circa 443.000 abitanti.<\/p>\n<p>Al 1\u00b0 gennaio 2010 questa percentuale \u00e8 salita al 43% su una totalit\u00e0 di abitanti di poco superiore ai 502.000. Il che significa che, percentualmente, la popolazione straniera \u00e8 aumentata di pi\u00f9 che la popolazione in generale (16% contro poco pi\u00f9 del 13%).<\/p>\n<p>A questi numeri, gi\u00e0 di per s\u00e8 eloquenti, va aggiunto un altro dato che costituisce una specificit\u00e0 del Granducato. I residenti non lussemburghesi sono, per oltre l\u201980%, provenienti da altri paesi dell\u2019Unione Europea. Si tenga presente che la media europea di presenza straniera proveniente dai 27 paesi UE \u00e8 di circa il 40%. Questo significa che i diritti acquisiti con le recenti leggi sul diritto di voto approvate dal Parlamento lussemburghese si innestano sulla pi\u00f9 ampia piattaforma dei diritti di cittadinanza europea sanciti dai trattati di Maastricht (1992) e di Amsterdam (1997).<\/p>\n<p>Una specie di doppia chiamata ad esercitare un diritto di cittadinanza attiva che, con la maggioranza di popolazione straniera proveniente da altri paesi UE, costituisce una specificit\u00e0 del Granducato.<\/p>\n<p><strong>Di fronte a questi pochi ma significativi dati, qual \u00e8 l\u2019atteggiamento dei partiti politici? <\/strong><\/p>\n<p><strong>Quali sono i loro programmi per dare rappresentanza a quasi met\u00e0 della popolazione lussemburghese e, quindi, a dare compiutezza alla democrazia rappresentativa del Granducato?<\/strong><\/p>\n<p><strong>La legge \u00e8 stata approvata. I cittadini non lussemburghesi dovranno certo fare la loro parte senza pi\u00f9 scusanti. Ma i partiti lussemburghesi?<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/drapaux_internationaux.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-medium wp-image-783 aligncenter pk-lazyload\"  title=\"drapaux_internationaux\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"300\"  height=\"161\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/drapaux_internationaux.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>Cerchiamo di scoprirlo partendo dai due partiti che raccolgono il maggiore consenso e che da alcuni anni, pur essendo alternativi tra loro, governano assieme: l\u2019<strong>LSAP <\/strong>(L\u00ebtzebuerger Sozialistisch Arbechterpartei) o <strong>Partito Operaio Socialista Lussemburghese<\/strong> e il <strong>CSV <\/strong>(Chr\u00ebschtlech Sozial Vollekspartei) o <strong>Partito Popolare Cristiano Sociale<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019LSAP ha creato, nel gennaio 2010 con approvazione formale del Congresso nazionale del 14.03.10, un gruppo di lavoro chiamato SPIC (Socialistes Pour l\u2019Int\u00e9gration et la Citoyennet\u00e9).<\/p>\n<p>Gli obiettivi dichiarati di questo gruppo di lavoro interno all\u2019LSAP sono quelli di \u201c<em>dare un contributo al coinvolgimento politico dei membri lussemburghesi e non lussemburghesi appartenenti al mondo dell\u2019immigrazione, con particolare attenzione al ruolo delle donne<\/em>\u201d, \u00a0e \u201c<em>valorizzare la presenza dei cittadini non lussemburghesi al fine di incrementare il numero di elettori e di candidati nelle liste elettorali<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Gli aspetti interessanti di questa scelta sono sostanzialmente due:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il fatto che, per la prima volta, uno strumento con il dichiarato fine di integrazione politica dei non lussemburghesi, venga approvato da un congresso nazionale<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nel gruppo di lavoro SPIC non vi sono solo membri non lussemburghesi \u2013 il che avrebbe avuto il triste sapore di aver creato una \u201criserva\u201d a parte \u2013 ma vi sono anche membri di cittadinanza lussemburghese.<\/p>\n<p>Lo SPIC ha prodotto qualche risultato, a cominciare dalla campagna di informazione \u2013 finanziata da l\u2019OLAI, <em>Office Luxembourgeois de l\u2019Accueil et de l\u2019Int\u00e9gration<\/em> \u2013 sull\u2019importanza, culturale e civile, di iscriversi alle liste elettorali del comune di residenza per poter esercitare il diritto di candidatura e di voto. Il numero di non lussemburghesi presenti nella lista per Luxembourg-Ville \u00e8 di 7 su 27 che corrisponde, in percentuale, al 26%. .<\/p>\n<p>www.lsap.lu<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito del CSV esiste una sezione di lavoro chiamata \u201cCSV International\u201d, creata nel novembre 2008, con il dichiarato scopo di \u201c<em>&#8230;facilitare l\u2019integrazione degli stranieri nel CSV per una migliore implicazione nella vita politica del Lussemburgo\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Va detto che il CSV \u00e8 stato il primo partito lussemburghese a creare una struttura interna con l\u2019esplicito intento di meglio integrare i cittadini non lussemburghesi nella vita politica del partito e del paese. Tuttavia, gettando un\u2019occhiata alle liste dei candidati di alcuni importanti comuni come, ad esempio, Esch-sur-Alzette e Differdange, non si riescono a trovare candidati non lussemburghesi.<\/p>\n<p>Un italiano, <strong>Luciano Frattini,<\/strong> \u00e8 presente nella lista per Luxembourg-Ville.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.csv.lu\/\">www.csv.lu<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>D\u00e9i Gr\u00e9ng (I Verdi)<\/strong> riconosce esplicitamente il ruolo degli stranieri e dei frontalieri nello sviluppo economico del paese. Favorevole alla partecipazione attiva degli immigrati nella vita politica ed associativa nazionale, il partito ecologista incoraggia in tutti i modi (internet, stampa, comizi,&#8230;) gli stranieri residenti ad iscriversi alle liste elettorali. I Verdi militano per l\u2019abbassamento del periodo di residenza minimo (attualmente 5 anni) per poter accedere al diritto di voto attivo e passivo e tramite il deputato Camille Gira hanno depositato una risoluzione in tal senso alla Camera dei Deputati nel mese di gennaio 2011. In accordo con il Trattato di Maastricht, chiedono l\u2019iscrizione automatica dei cittadini UE residenti in Lussemburgo alle liste elettorali del Paese; per le elezioni comunali vorrebbero addirittura estendere questo automatismo ai residenti extracomunitari. Le liste dei Verdi comportano molti nomi di estrazione italiana.<\/p>\n<p>www.deigreng.lu\/<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>D\u00e9i L\u00e9nk (La Sinistra)<\/strong> assume posizioni molto simili ai Verdi per quanto riguarda le politiche specifiche agli stranieri residenti in Lussemburgo. Da sempre schierato in favore del voto agli immigrati, questo partito si adopera attivamente a convincere i residenti stranieri ad iscriversi alle liste elettorali, soprattutto con grandi azioni di volantinaggio e stand informativi nelle citt\u00e0 principali (soprattutto nel sud del Granducato e nella Capitale, dove D\u00e9i L\u00e9nk raccoglie il maggior consenso). Il partito non ha ancora pubblicato tutte le sue liste locali, ma fra quelle gi\u00e0 ufficiali spiccano diversi nostri connazionali: a Esch\/Alzette<strong>.<\/strong> D\u00e9i L\u00e9nk ha promosso anche l\u2019iniziativa Refresh Democracy, piattaforma comune con tutti gli altri partiti (meno ADR) che mira a coinvolgere quanti pi\u00f9 giovani lussemburghesi e non lussemburghesi nella vita politica.<\/p>\n<p>www.dei-lenk.lu\/<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il partito liberale (DP<\/strong>) ha una tradizione secolare di apertura nei confronti di chi arriva in Lussemburgo. In questa ottica, non c\u2019\u00e8 da stupirsi per l\u2019appoggio attivo che ha dato alla legge sulla doppia nazionalit\u00e0, per l\u2019ottenimento della quale avrebbe auspicato criteri pi\u00f9 \u201cmorbidi\u201d (soprattutto per quanto riguarda la spinosa questione della lingua lussemburghese). Il DP sostiene da parecchi anni che il Paese ha bisogno di rinforzare i legami con i numerosi stranieri che lo abitano per garantire un futuro migliore a tutti i residenti. Perci\u00f2 non deve sorprendere la presenza di nomi non tipicamente lussemburghesi sulle liste di questo partito.<\/p>\n<p>www.dp.lu<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 id=\"la-posizione-delladr-alternativ-demokratesch-reformpartei-partito-di-centrodestra-volentieri-accostato-al-populismo-dalla-stampa-nazionale-rispetto-agli-stranieri-e-netta-si-allin\">La posizione dell\u2019ADR Alternativ Demokratesch Reform<strong>partei (partito di centrodestra volentieri accostato al populismo dalla stampa nazionale) rispetto agli stranieri \u00e8 netta: si all\u2019integrazione, ma solo a determinate e severe condizioni. L\u2019ADR \u00e8 l\u2019unico partito ad osteggiare l\u2019allargamento del diritto di voto dei residenti stranieri alle politiche e pone la conoscenza ottimale della lingua lussemburghese come condizione vincolante per accedere alla nazionalit\u00e0 lussemburghese. La scelta di presentare il sito internet del partito esclusivamente in lussemburghese (e in tedesco in rari casi) \u00e8 dunque perfettamente coerente.\u00a0 I dirigenti dell\u2019ADR si esprimono chiaramente contro la doppia nazionalit\u00e0 e frenano ogni tentativo di ulteriore integrazione europea. Al momento non sono ancora state pubblicate le liste dei candidati alle prossime elezioni, ma viste le posizioni ufficiali dell\u2019ADR, difficilmente potr\u00e0 esserci spazio per candidati stranieri<\/strong><em><strong>.<\/strong><\/em><\/h3>\n<p>www.adr.lu<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il programma del <strong>Parti communiste luxembourgeois (KPL)<\/strong> <strong>Partito comunista lussemburghese<\/strong> non ha un capitolo speciale consacrato agli stranieri. Da sempre il KPL \u00e8 schierato dalla parte degli stranieri e dei lavoratori immigrati e si pronuncia a favore dei diritti e dei doveri di tutti i lavoratori aldil\u00e0 delle loro origini. Alle elezioni comunali del 2005 le liste del KPL ospitavano il maggior numero di stranieri e anche per le prossime elezioni ci saranno rappresentanti di varie comunit\u00e0. Logicamente in linea con i propri principi politici, il KPL si felicita per l\u2019adozione della Legge del 27 gennaio scorsoche permette agli stranieri di accedere alle funzioni di sindaco e vice- sindaco. E d\u2019altro canto stima che tre anni di residenza siano sufficienti per acquisire questo diritto e che l\u2019iscrizione alle liste debba essere automatica.<\/p>\n<p>www.kp-l.org<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/bureau.jpeg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"size-full wp-image-784 aligncenter pk-lazyload\"  title=\"bureau\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"244\"  height=\"170\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/bureau.jpeg\" ><\/a><\/p>\n<p>Anche se al momento non tutti i programmi non sono stati pubblicati, possiamo affermare che la necessit\u00e0 e la volont\u00e0 \u2013 almeno negli intenti &#8211; di integrare i non lussemburghesi nella vita politica del Graducato \u00e8 comune a tutti i partiti (ad esclusione di ADR).<\/p>\n<p>Da non sottovalutare il problema della lingua. Certamente molte delle discussioni all\u2019interno dei partiti vengono fatte in lussemburghese. A parte lo SPIC del LSAP\u00a0, il gruppo di lavoro intercomunuitario in cui si confrontano non lussemburghesi e lussemburghesi in lingua francese, gli altri partiti \u2013 interrogati in occasioni di un\u2019assemblea &#8211; confronto all\u2019ASTI \u2013 usano decisamente la lingua nazionale. Questo, secondo alcuni, sottintende un problema complesso, che \u00e8 quello della politica linguistica granducale. Finch\u00e8 non si affronter\u00e0 chiaramente a livello politico il sistema linguistico, le leggi citate finora rimarranno ideali per gran parte della popolazione. Il trilinguismo lussemburghese, infatti, \u00e8 allo stesso momento arricchente e complicato. Su questo i partiti dovranno cercare una soluzione ideale che permetta a tutti di partecipare alla vita politica. Un nodo su cui riflettere parallelamente a quello su come avvicinare le persone meno attente alla politica, i frontalieri, i giovani alla vita civica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/bullett.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"alignnone size-full wp-image-785 pk-lazyload\"  title=\"bullett\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"200\"  height=\"200\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/bullett.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il percorso \u00e8 solo agli inizi e coinvolge in ugual misura i partiti e i cittadini che non possono non esercitare un diritto fondamentale che, ricordiamo, \u00a0non tutti gli stranieri che vivonoi in altri Paesi hanno acquisito. Dunque, per chi ancora non l\u2019abbia fatto, c\u2019\u00e8 tempo <strong>fino al 14 lugli<\/strong>o per iscriversi alle liste elettorali per le comunali 2011.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A cura di Roberto Serra, Remo Ceccarelli, Ivano Iogna Prat, Paola Cairo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Elezioni comunali: la parola ai partiti. &nbsp; &nbsp; Il 9 ottobre 2011 in Lussemburgo si terranno le elezioni comunali. L\u2019ultima volta fu nel 2005, secondo la scadenza stabilita dalla legge elettorale. Pochi anni anni da un punto di vista cronologico,&hellip;\n","protected":false},"author":2,"featured_media":318,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_seopress_robots_primary_cat":"","_seopress_titles_title":"","_seopress_titles_desc":"","_seopress_robots_index":""},"categories":[7649],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10123"}],"collection":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10123"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10123\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13435,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10123\/revisions\/13435"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/318"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10123"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10123"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10123"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}