{"id":10091,"date":"2011-04-26T20:58:09","date_gmt":"2011-04-26T18:58:09","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2011\/04\/26\/intervista-a-donatella-di-pietrantonio\/"},"modified":"2021-06-13T23:28:19","modified_gmt":"2021-06-13T21:28:19","slug":"intervista-a-donatella-di-pietrantonio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2011\/04\/26\/intervista-a-donatella-di-pietrantonio\/","title":{"rendered":"Intervista a Donatella Di Pietrantonio"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Intervista a Donatella Di Pietrantonio, autrice del romanzo \u201cMia madre \u00e8 un fiume\u201d (ed. Elliot, 2011), presto a Lussemburgo<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em><a href=\"http:\/\/www.passaparola.info\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/mia-mamma.jpeg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"aligncenter size-thumbnail wp-image-555 pk-lazyload\"  title=\"mia-mamma\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"150\"  height=\"150\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/mia-mamma-150x150-1.jpg\" ><\/a><br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p><em>Mia madre \u00e8 un fiume \u00e8 il romanzo d\u2019esordio di Donatella Di Pietrantonio, finalista del Premio Tropea 2011.\u00a0 Abruzzese di quarantanove anni, da sempre scrive poesie, racconti, fiabe e si cimenta ora con il formato pi\u00f9 disteso del romanzo. Il prossimo 5\u00a0 maggio potrete conoserla a Lussemburgo. Intanto leggete cosa ci ha detto. <\/em><\/p>\n<p>La storia, che ha riscosso elogi unanimi da parte della critica \u00e8 quella di due donne: una madre anziana che perde la memoria e una figlia che l\u2019accudisce e cerca di restituirle \u2013 raccontandogliela \u2013 l\u2019identit\u00e0 perduta. In tutto il libro, quindi, un io narrante parla a un tu narrato, rompendo di tanto in tanto il ritmo con delle pause introspettive in cui la figlia si rivolge a se stessa in un tentativo di elaborare il rapporto con la madre, un \u201camore andato storto\u201d.<\/p>\n<p><strong>In questa relazione cos\u00ec difficile qual \u00e8 il tentativo di cura possibile?<\/strong><\/p>\n<p>La figlia cerca di riempire alla madre questo contenitore dell\u2019identit\u00e0 che \u00e8 la memoria e che la malattia va progressivamente svuotando. Le ricorda chi \u00e8 stata, quello che ha vissuto, cerca di restituirle la traccia del suo passaggio nel mondo.<\/p>\n<p><strong>Nelle pagine c\u2019\u00e8 anche tanto Abruzzo, \u00e8 un romanzo di terra?<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 anche un romanzo di terra. L\u2019Abruzzo \u00e8 lo scenario naturale e antropologico che contiene la storia, aspro e luminoso, sospeso in un tempo che sembra lontano, eppure cos\u00ec recente a fare bene i conti. Gli episodi che narro sono il frutto di un lavoro di copia e incolla su racconti ascoltati da bambina accanto al fuoco, mentre sonnecchiavo in braccio a un adulto, con le orecchie vigili per\u00f2.<\/p>\n<p><strong>Cosa cambia la pubblicazione di un libro nella vita dell\u2019autore?<\/strong><\/p>\n<p>Che poi corre molto pi\u00f9 di prima, nel mio caso dietro alla famiglia, al lavoro \u201cnormale\u201d e, naturalmente, al libro.<\/p>\n<p><strong>Dopo aver\u00a0presentato il libro nelle\u00a0principali citt\u00e0 italiane, il 5 maggio (ore 18,30) sarai da \u201cAltrimenti\u201d. \u00a0Qual \u00e8 il tuo rapporto con i lettori?<\/strong><\/p>\n<p>Sar\u00e0 per me una grande emozione incontrare i lettori di lingua italiana in Lussemburgo, non l&#8217;avrei mai immaginato nemmeno nei sogni pi\u00f9 sfrenati. In generale, il confronto con i lettori \u00e8 un&#8217;esperienza toccante, che prosegue idealmente il lavoro di scrittura.<\/p>\n<p>di Daniele Domenicucci<\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Intervista a Donatella Di Pietrantonio, autrice del romanzo \u201cMia madre \u00e8 un fiume\u201d (ed. 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