{"id":10050,"date":"2011-01-22T09:42:45","date_gmt":"2011-01-22T08:42:45","guid":{"rendered":"https:\/\/bleuciel.lu\/passaparola\/2011\/01\/22\/referendum-fiat-considerazioni\/"},"modified":"2021-06-13T23:25:46","modified_gmt":"2021-06-13T21:25:46","slug":"referendum-fiat-considerazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/passaparola.info\/web\/2011\/01\/22\/referendum-fiat-considerazioni\/","title":{"rendered":"Referendum FIAT: considerazioni"},"content":{"rendered":"<p><strong>Referendum FIAT: un balzo nel passato o ritorno al futuro?<\/strong><\/p>\n<p>Venerd\u00ec <strong>14 gennaio<\/strong> Torino e l&#8217;Italia interna sono rimasti col fiato sospeso fino a notte inoltrata per seguire lo spoglio dei voti allo stabilimento FIAT di Mirafiori. Come durante una maratona elettorale, milioni di italiani erano incollati ai teleschermi, speciali ed approfondimenti erano in onda su quasi tutte le reti nazionali e i camper delle TV affollavano i piazzali davanti alla fabbrica. L&#8217;evento \u00e8 stato percepito come uno di quelli che non si poteva n\u00e9 mancare, n\u00e9 bucare. Evento storico. E allora, in questo clima di attesa, cominciavano ad uscire i dati, primo fra tutti quello sull&#8217;affluenza ai seggi: il 96%. Complessivamente 5.213 aventi diritto su 5.431 si erano recati presso uno dei nove seggi allestiti, per esprimere la propria opinione. Alla vigilia esperti e gli opinionisti erano tutti d\u2019 accordo nel dire che il SI avrebbe trionfato, ma ecco i risultati del primo seggio scrutinato a smentire le previsioni: <strong>il NO prevale con 362 voti a 302.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/mirafiori.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"aligncenter size-medium wp-image-303 pk-lazyload\"  title=\"mirafiori\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"300\"  height=\"199\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/mirafiori.jpg\" ><\/a><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Ancora non \u00e8 una tendenza, ammoniscono gli esperti e poi questo \u00e8 il reparto montaggio, la roccaforte della Fiom. La tensione sale e l&#8217;attesa si fa palpitante. I risultati definitivi arrivano a notte inoltrata, il 54% dei lavoratori si \u00e8 espresso in favore dell&#8217;accordo, mentre il 46% ha detto no. Ha vinto il SI, ma non \u00e8 un plebiscito come ci si aspettava e sul risultato ha pesato il voto dei 441 impiegati, capireparto e capisquadra FIAT. E&#8217; tardi e le analisi sul voto possono essere rimandate al giorno dopo. Le telecamere si spengono e\u00a0 Torino pu\u00f2 andare a dormire, mentre gli operai del primo turno stanno per entrare in fabbrica.<\/p>\n<p><strong>Ma su cosa si \u00e8 votato? E perch\u00e9 \u00e8 stato definito storico?<\/strong><\/p>\n<p>Il <strong>23 dicembre scorso<\/strong> la dirigenza FIAT ha siglato un\u2019 intesa con Film, Uilm, Fismic e UGL Metalmeccanici che ridefinisce l&#8217;organizzazione del lavoro a Mirafiori e ne delinea alcuni sviluppi futuri, come descrive la tabella.<strong> Unico sindacato a non firmare l&#8217;accordo \u00e8 la Fiom, che ha condotto una battaglia intensa affinch\u00e9 gli operai rigettassero l&#8217;accordo. In ballo ci sono i diritti conquistati con anni di lotta, ma anche la possibilit\u00e0 di perdere il posto di lavoro. <\/strong>Del resto Marchionne ha spiegato che, se avessero trionfato i NO all&#8217;accordo, si sarebbe visto costretto a delocalizzare la produzione in contesti pi\u00f9 favorevoli. Quindi chi entrava nel seggio sapeva che votare NO avrebbe potuto avere delle conseguenze pesanti sul suo futuro e sul futuro della Fabbrica Italiana Automobili Torino.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.passaparola.info\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/marchionne-fiat-480x367.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"aligncenter size-medium wp-image-304 pk-lazyload\"  title=\"marchionne-fiat-480x367\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"300\"  height=\"229\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/marchionne-fiat-480x367-300x229-1.jpg\" ><\/a><\/p>\n<p><strong>Qualche operaio all\u2019ingresso dei cancelli spiegava che votare NO \u00e8 un lusso che in pochi si possono concedere.<\/strong><br \/>\nNon so se le clausole inserite nell&#8217;accordo del 23 dicembre possano essere considerate gravemente lesive dei diritti degli operai, ma sicuramente ne comprimono alcuni e soprattutto inaugurano una controtendenza. Dopo anni nei quali si \u00e8 costantemente combattuto per migliorare le condizioni delle classi lavoratrici, per la prima volta si fa un passo nella direzione contraria.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/fiat.jpg\"><img  loading=\"lazy\"  class=\"aligncenter size-thumbnail wp-image-302 pk-lazyload\"  title=\"fiat\"  src=\"data:image\/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAAAEAAAABAQMAAAAl21bKAAAAA1BMVEUAAP+KeNJXAAAAAXRSTlMAQObYZgAAAAlwSFlzAAAOxAAADsQBlSsOGwAAAApJREFUCNdjYAAAAAIAAeIhvDMAAAAASUVORK5CYII=\"  alt=\"\"  width=\"150\"  height=\"150\"  data-pk-sizes=\"auto\"  data-pk-src=\"https:\/\/passaparola.info\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/fiat.jpg\" ><\/a> Le cause di ci\u00f2 sono da ricercare nel contesto internazionale, nella crisi delle economie europee e nell&#8217;affacciarsi di nuovi paesi sulla scena internazionale.\u00a0 Cina, India e Brasile stanno crescendo velocemente e sconquassando le economie dei paesi occidentali, determinando una \u201credistribuzione della ricchezza\u201d a livello planetario. Tale dinamica economica dovrebbe accompagnarsi ad un altro processo, nello stesso senso, di \u201cRedistribuzione dei diritti\u201d, ma anni di storia ci hanno insegnato che l&#8217;economia viaggia pi\u00f9 veloce dei processi di evoluzione sociale. Potremmo trovarci nella condizione che l&#8217;esigenza di \u201clivellare\u201d nuove e vecchie economie porti ad un \u201clivellamento\u201d dei diritti verso il basso.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;accordo siglato a Mirafiori \u00e8 il primo passo in tal senso?<\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; molto difficile da dire, ma certamente ha messo gli operai di fronte ad un dilemma che tocca tutti i lavoratori occidentali. <strong>Una domanda che dovremmo porci \u00e8: a quanta parte di diritti sono disposto\/a a rinunciare pur di tenermi il posto di lavoro? Quanto \u00e8 legittimo concedere? Fino a che punto le condizioni acquisite sono \u201ctrattabili\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>Le risposte a queste domande prima di diventare istanze collettive sono frutto di riflessioni individuali che implicano una rivoluzione copernicana. Abbiamo compreso che ci\u00f2 di cui pensavamo di essere gli eredi non \u00e8 qualche cosa di acquisito per sempre, ma \u00e8 costantemente influenzato dalle dinamiche del qui ed ora.<\/p>\n<p>Nel 1974 usciva <strong>l\u2019album Rino Gaetano \u201cIngresso libero\u201d che conteneva una deliziosa canzone intitolata \u201cL\u2019operaio della FIAT (la 1100)\u201d.<\/strong> Questo pezzo \u00e8 metafora di come la monotonia della catena di montaggio si trasferisce alla vita dell\u2019operaio, interrotta solo dall\u2019incendio della propria auto. E pensare che oggi sarebbe considerato un lavoro non precario!<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Nodi Accordo FIAT<\/span><\/strong><\/p>\n<p>1.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 PAUSE- Dal mese di aprile 2011 gli operai potranno usufruire di 3 pause, ognuna di 10 minuti [oggi sono 3, 2 da 15 minuti e una da 10]. L&#8217;incremento di 10 minuti dell&#8217;orario di lavoro verranno retribuiti con 0,1877 euro lordi all&#8217;ora [45 euro lordi al mese] e non verranno considerati ai fini dei calcoli per il TFR.<\/p>\n<p>2.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 MENSA- Viene confermata mezz&#8217;ora di pausa per la refezione all&#8217;interno del turno di lavoro [con la nascita della joint venture potr\u00e0 essere discussa la possibilit\u00e0 di spostare la pausa a fine turno]\n<p>3.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0ASSENTEISMO (Sono escluse da tale disciplina malattie specifiche e patologie gravi) &#8211; L&#8217;Assenteismo nello stabilimento di Mirafiori verr\u00e0 valutato da una commissione paritetica FIAT-sindacati se<\/p>\n<ul>\n<li>A luglio 2010 sar\u00e0 superiore al 6% non verr\u00e0 pagato il primo giorno di malattia per periodi di assenza non superiori ai 5 giorni se precedono o seguono festivit\u00e0, ferie o giorni di riposo a patto che tale comportamento si sia ripetuto per altre due volte nei 12 mesi precedenti.<\/li>\n<li>A gennaio 2012 sar\u00e0 superiore al 4% e negli anni successivi al 3.5% non verranno pagati i primi due giorni di malattia per periodi di assenza non superiori ai 5 giorni se precedono o seguono festivit\u00e0, ferie o giorni di riposo a patto che tale comportamento si sia ripetuto per altre due volte nei 12 mesi precedenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>4.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 CONTRATTO DI LAVORO \u2013 La nuova joint venture non aderir\u00e0 al sistema confindustriale, per cui i lavoratori firmeranno un nuovo contratto di lavoro.<\/p>\n<p>5.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 STRAORDINARIO- L\u2019azienda puo\u2019 richiedere al lavoratore fino ad un massimo di 120 ore annue di straordinario senza contrattazione sindacale. Ci si dovr\u00e0 rivolgere, invece alle organizzazioni dei lavoratori per richiedere ore aggiuntive (fino ad un massimo di 80)<\/p>\n<p>6.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 ORARI \u2013 Sono previsti 4 tipi di orari<\/p>\n<ul>\n<li>2 turni di 8 ore al giorno per 5 giorni<\/li>\n<li>3 turni di 8 ore al giorno per 5 giorni<\/li>\n<li>3 turni di 8 ore al giorno per 6 giorni<\/li>\n<li>2 turni di 10 ore al giorno<\/li>\n<\/ul>\n<p>Marina Moretti<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Referendum FIAT: un balzo nel passato o ritorno al futuro? Venerd\u00ec 14 gennaio Torino e l&#8217;Italia interna sono rimasti col fiato sospeso fino a notte inoltrata per seguire lo spoglio dei voti allo stabilimento FIAT di Mirafiori. 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