Francesco Guccini
Date: 08-04-2008
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Intervista a Francesco Guccini
In occasione dell'incontro del 19 aprile a Bruxelles (
www.piola.be
), PassaParola lo ha intervistato per voi
Lei appartiene alla categoria dei cosiddetti cantautori impegnati. Oggi esiste ancora il concetto di fare impegno con la musica? Trova degli esempi?
Fare impegno è una concessione nei confronti della canzone: Nel senso che la canzone deve avere innanzitutto un contenuto, deve, secondo me, essere non solo uno svago ma raccontare una storia. Senza avere necessariamento un impegno sociale o politico. Ma di contenuto sicuramente.
Guccini e l'Appennino: se fosse stato figlio della "bassa" avrebbe potuto regalarci le stesse emozioni?
In realtà sono anche figlio della pianura visto che mia mamma è della pianura padana, quindi anche io appartengo ad entrambe.
Lei, oltre ad aver scritto canzoni che sono diventate un simbolo per molti giovani, è anche giornalista, insegnante e ha un sito internet ufficiale. Al di là del fatto che compare poco, ad esempio, in televisione, quanto ritiene sia importante la comunicazione nella società attuale?
La comunicazione è importante ma spesso rischia di essere eccessiva. Se per esempio compriamo due libri riuscite a leggerli entrambi. Se ne comprate 10 non ce la fate a leggerli tutti; ogni eccesso è rischioso.
Facendo un bilancio di vita e carriera: una canzone altrui che avrebbe voluto scrivere ed una sua che lei di è pentito di scrivere.
Tantissime sono quelle che avrei voluto scrivere, ma non sono pentito di nessuna di quelle che ho scritto, nonostante ci siano mie canzoni che risultano secondarie rispetto ad altre che emergono.
Con Loriano Macchiavelli ha scritto cinque romanzi tra cui "Macaronì", romanzo di santi e delinquenti (Mondadori, 1997) e "Un disco dei Platters", romanzo di un maresciallo e una regina (Mondadori, 1998). Com'è nato questo sodalizio letterario?
Insieme abbiamo scritto 5 libri, l'ultimo si intitola "Tango e gli altri". La nostra collaborazione è iniziata per caso: io avevo scoperto una storia ma non sono un giallista e ho pensato di regalarla a lui. Poi abbiamo deciso di scriverla a 4 mani. Santovito (il maresciallo dei carabinieri protagonista degli altri libri scritti con Macchiavelli, ndr) non è un personaggio che ha una data di nascita e quindi dovevamo inventare un escamotage cosa che abbiamo fatto con quest'ultimo romanzo.
Aspettavamo un nuovo album per l’anno scorso per festeggiare i 40 anni della tua splendida carriera. (il 1967 fu infatti l’anno dell’uscita di Folk Beat nr 1). Ci stai lavorando sopra? Quali sono i tuoi attuali progetti strettamente musicali?
In realtà ho poche canzoni nuove. Solo tre. Da quando ho smesso di fumare non riesco piu' a scrivere...
In Lussemburgo si sono esibiti autori come Paolo Fresu, Carmen Consoli, Gianna Nannini e altri, riscontrando un grande successo presso la nutrita comunità italiana. Quando sentiremo 'la locomotiva' nel Granducato?
Sono già stato in Lussemburgo, se non sbaglio alla fine degli anni'80 inizio '90. Feci un concerto con 2 chitarristi. Ora non è facile. Quando si è in due o in tre si è piu' agili. Con il gruppo è piu' difficile muoversi ed anche i costi aumentano.
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(a cura di Remo Ceccarelli, Paolo Travelli, Maria Grazia Galati, Paola Cairo, Gilda Luzzi)