Mario Venuti
Date: 28-03-2007
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In occasione del suo primo concerto a Lussemburgo, che si terrà al d:qliq il 10 aprile prossimo, ospite di Panoplie asbl, Venuti si racconta a PassaParola.
Due parole per conoscere uno dei più grandi talenti della musica italiana. Mario Venuti: mente creativa dei Denovo, il gruppo che lo ha lanciato al grande pubblico e che ha segnato un’epoca: quella della dark-wave.
Sciolto il gruppo nei primi anni '90, Venuti è diventato solista, collaborando anche con Carmen Consoli. Negli ultimi anni due incredibili successi come “Crudele” e “Un’altro posto del mondo” hanno fortificato la sua immagine di cantante e cantautore di rilievo nel panorama musicale italiano.
"Magneti" è l’ultimo tuo album. Leggendo nel tuo sito i nomi citati per recensire il tuo nuovo lavoro troviamo: Bacharach, Beatles, XTC, Elvis Costello e Style Council. Direi che siamo al top delle possibilità umane. A quale di questi “mostri sacri” ti senti piu’ vicino?
Beh, forse su tutti i Beatles, che rimangono un esempio imprescindibile per chiunque tratti la materia canzone.
Quanto ti ha segnato lo scioglimento di una della band più importanti del rock italiano?
Il gruppo era caratterizzato dalla presenza di due autori-cantanti sul modello Lennon-McCartney. Era inevitabile che queste due personalità sentissero il bisogno di esprimersi individualmente.Tutte le separazioni possono essere dolorose ma alla lunga i risultati sono stati positivi.
Dalla collaborazione con Carmen Consoli, che abbiamo avuto l’onore di ricevere a Lussemburgo l’anno passato, di che cosa hai fatto maggiormente tesoro in qualità d’artista e di uomo?
Carmen ha rappresentato un nuovo modello di emancipazione femminile, soprattutto se si pensa all'immagine sottomessa della donna siciliana. Il grande talento e la forte personalità hanno fatto il resto. Come tutte le buone collaborazioni credo ci abbia arricchito entrambi.
Paolo Travelli
PassaParola
è lieta di annunciare che Vittorio Merlo aprirà il concerto di Mario Venuti.
In attesa dell'uscita del nuovo CD intitolato "Aicha.it", realizzato in duo con Marco Guerzoni, Merlo,
accompagnato da Amerigo Liotti alla chitarra elettrica, proporrà cinque sue canzoni tra le quali la nuova "Non voglio che amore", adattamento italiano di "Aicha"di Khaled, di cui Vittorio ha rispettato fedelemente il testo.
Il CD "Aicha.it" verrà presentato a Milano il prossimo 17 aprile
alla libreria Archivi del 900, in via Montevideo 9.
Vittorio Merlo:
http://webplaza.pt.lu/merlo/