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Sara Vernocchi
Date: 24-06-2009 Number of Views: 483
Sara Vernocchi: un cercello in fuga....approdato in Lussemburgo!
Si parla tanto di cervelli in fuga dall’Italia, di ricercatori in difficoltà, di giovani precari dal futuro incerto. La venticinquenne di Bologna è arrivata in Lussemburgo a inizio anno e ci restarà per almeno i prossimi tre. Con un obiettivo: fare ricerca e pubblicare.
Con una laurea triennale in Biotecnologie farmaceutiche all’Università di Ferrara e frequentando una specialistica in Biotecnologie Molecolari a Bologna, Sara Vernocchi , bolognese verace, ha preparato la sua tesi al Babraham Institute di Cambridge. “Mia mamma mi ha sostenuto economicamente, ma la sterlina era davvero cara - fino allo scorso anno, ndr - cosi, nei fine settimana lavoravo come cameriera. L’esperienza inglese mi ha aiutato a crescere sia a livello professionale che personale, anche se è stata dura coniugare studio e lavoro”. Sei mesi prima della laurea, sul web, è in cerca di qualcosa: un dottorato di ricerca. Ha già alcune proposte per il “dopo” ma la curiosità è forte ed anche la motivazione nella ricerca di un laboratorio dove svolgere il progetto di dottorato piu’ adatto ai suoi obiettivi. In Lussemburgo, presso il Laboratoire Nationale de Santé all’interno del Dipartimento di Immunologia c’è un gruppo di ricerca di Psicoimmunologia, la disciplina che studia i rapporti tra il sistema nervoso e il sistema immunitario. Sara manda il proprio curriculum e dopo qualche giorno riceve una telefonata. Prima un colloquio telefonico poi uno di persona e ancora prima di laurearsi ottiene il posto per il dottorato. “Il mio progetto di ricerca si inserisce in un progetto piu’ ampio teso ad investigare i meccanismi molecolari dei mediatori dello stress, dei lori recettori e dei loro geni target. In particolare il mio gruppo lavora sul recettore ai glucocorticoidi, cercando di definire la struttura del gene ed investigare le innumerevoli regolazioni che portano alla produzione della proteina finita e funzionante in ogni cellula del nostro organismo. I glucocorticoidi sono una classe di ormoni steroidei che, nell'uomo, sono prodotti in particolare nel surrene sia in condizioni fisiologiche che in caso di stress. In seguito al legame con il loro recettore, agiscono sul metabolismo dei carboidrati e riducono le risposte infiammatorie e immunitarie. Dunque, attualmente il mio lavoro non ha niente di “psico”, ma è fantastico avere la possibilità di cercare di saperne di piu’ sulla proteina che “traduce” la presenza in circolo dell’ormone dello stress, in una risposta coordinata dell’organismo! Che in poche parole consiste negli svariati e ben noti sintomi da stress, tra cui la soppressione dell’infiammazione e del sistema immunitario piu’ in generale. ” Sara lavora in un gruppo di giovani ricercatori tra i 25 e i 30 anni provenienti dalla Cina, la Bulgaria, gli USA e la Germania. Il Laboratoire Nationale de Santé , istituito con la legge del 21 novembre 1980, si occupa di diagnosticare, sorvegliare e prevenire le malattie; proteggere la salute pubblica attraverso il controllo delle derrate alimentare e dei medicinali; fare ricerca.
Nel Granducato i ricercatori hanno possibilità di lavorare senza i problemi strutturali del Belpaese. “In Lussemburgo – dice Sara – ci sono condizioni economiche eccellenti per proseguire gli studi. I miei colleghi in Italia, pur lavorando su progetti importanti e facendo dell’ottima ricerca non hanno finanziamenti statali per sviluppare al meglio le proprie idee. Qui i ricercatori sono messi in condizioni ottimali di lavoro ed inoltre non ci sono problemi di fondi per comprare i reagenti e le strumentazioni necessarie, come ovviamente in altri paesi europei e non e in troppi pochi centri di eccellenza italiani. ”. Fin da bambina Sara era un’appassionata seguace degli episodi di “Esplorando il corpo umano” o anche “Siamo fatti così”, le serie televisive educative a disegni animati, nate in Francia e diffuse in Italia alla fine degli anni ‘80, dedicate al funzionamento del corpo umano.
¨Non perdevo una puntata – conclude Sara - poi al Liceo mi sono appassionata alle materie scientifiche e durante la laurea ho capito che volevo occuparmi di psico-neuro-endocrino-immunologia”, disciplina che ha come 'obbiettivo quello di chiarire le relazioni tra “psiche”, secrezione di neurotrasmettitori ed ormoni e funzionamento del sistema immunitario.” Consapevole di fare uno dei piu’ bei lavori del mondo, mai uguale a se stesso, teso alla ricerca, alla scoperta, al potenziale miglioramento della vita per uomini, Sara vorrebbe focalizzare la sua attenzione sull’essere umano a 360 gradi. “…la scienza e la medicina devono tener in conto anche la psiche!”.
Picci
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