Silvio Iacovino
Date: 16-12-2008
Number of Views: 1023
Silvio Iacovino, direttore a 5 stelle
40 anni, abruzzese di Lanciano, sposato con tre figli, è dal 2006 direttore generale del Sofitel Le Grand Ducal di Lussemburgo, splendido hotel 5 stelle lusso. Studi specifici in Italia e 25 anni di esperienza nel settore alberghiero, con esperienze al top in tutto il mondo, da Londra a Dublino al Canada. La sua brillante carriera è la prova inconfutabile che gli italiani quanto ad accoglienza ci sanno proprio fare. PassaParola ha incontrato il signor Iacovino per voi.
Lei lavora in questo campo da circa 25 anni. Come è cambiata la clientela in questo quarto di secolo?
Parlo per il mio settore che è il lusso. Che è cambiato nella concezione. Prima si pagava per avere servizi di “apparenza”, ora il cliente chiede attenzione nei dettagli. Prima si doveva soddisfare le loro richieste, ora bisogna intuirle, anticiparle e quindi sorprenderli.
Nota differenze fra i clienti italiani e quelli stranieri? E semmai di che tipo?
No, direi più fra turisti del Nord Europa e quelli mediterranei. I primi sono più distaccati, i secondi più aperti, solari.
Esiste secondo Lei una sorta di "italianità" nel lavoro di albergatore? Uno stile che ci caratterizza?
Si, perché il nostro lavoro si basa sull’accoglienza e noi italiani per natura siamo un popolo molto accogliente. L’italianità nel settore alberghiero spicca sia nei rapporti col cliente che fra colleghi.
Quali sono le caratteristiche fondamentali di questo mestiere?
La varietà, ogni giorno è diverso dall’altro, si incontra e conosce sempre gente diversa. E’ molto stimolante e costruttivo.
Cosa consiglia ai giovani che vogliono fare questo mestiere?
Tanta passione, che ti regala sempre nuova energia, non ti fa pesare gli sforzi ed i sacrifici che questo lavoro, più di tanti altri, comporta.
Ci racconta qualcosa di sfizioso? Qualche richiesta bizzarra di clienti raccolta nella sua carriera?
Un cliente una volta che mi ha ordinato al ristorante un Filetto di manzo alla Rossini con fois gras per il suo……cane!
Ha sicuramente conosciuto tanti VIP grazie al Suo lavoro? Ce ne racconta qualcuno da vicino?
Telly Savalas (alias “Kojak”) che ha preferito buttare la pelliccia della moglie sporcata accidentalmente dal cameriere, invece che farla lavare a spese del ristorante. John Travolta, che venne cacciato dal ristorante perché si rifiutò di indossare la cravatta (come era di regola in quel locale).
Cosa fa Silvio Iacovino nel poco tempo che un lavoro come questo gli lascia?
Mi dedico completamente alla mia famiglia.
Cosa le manca di più dell'Italia e nello specifico della tua terra d'origine?
La famiglia d’origine, il clima, gli amici. Che però vado spesso a trovare.
(di Maria Grazia Galati)